Tumori e obesità, nuovo studio: rischio più alto del 46% per chi aumenta di peso tra i 17 e i 60 anni

Tumori e obesità: rischio più alto del 46% per chi aumenta di più di peso tra i 17 e i 60 anni

Istanbul – Uno studio presentato al Congresso europeo sull’obesità ECO 2026 mostra che chi accumula più peso tra i 17 e i 60 anni ha un rischio più alto di sviluppare diversi tumori legati all’obesità, con differenze tra uomini e donne. Dunque, non conta solo quanto pesiamo oggi. Conta anche quanta strada ha fatto la lancetta della bilancia nel corso della vita adulta. Perché un aumento importante di peso, anno dopo anno, può lasciare un’impronta sulla salute e aumentare il rischio di alcuni tumori. Secondo la nuova ricerca presentata al Congresso europeo sull’obesità, ECO 2026, le persone che aumentano di più di peso tra i 17 e i 60 anni hanno un rischio più elevato di sviluppare diversi tumori associati all’obesità.

Tumori e obesità: lo studio su oltre 630mila persone

La ricerca è stata condotta da Anton Nilsson, Tanja Stocks e colleghi del Dipartimento di Medicina Traslazionale dell’Università di Lund, in Svezia. Gli studiosi hanno analizzato i dati di 251.041 uomini e 378.981 donne, seguendo l’andamento del peso dall’età di 17 anni fino ai 60 anni. In media, per ogni persona erano disponibili quattro misurazioni del peso. I dati arrivano dallo studio ODDS, una grande coorte nazionale svedese, con informazioni sul peso raccolte dal 1911 al 2020 e follow-up oncologico fino al 2023.

Più peso si guadagna, più il rischio di tumore cresce

Il risultato principale è chiaro: un aumento più marcato del peso nel corso dell’età adulta è risultato associato a una maggiore incidenza di tumori. Il legame è apparso più forte per i tumori già riconosciuti come correlati all’obesità. Confrontando il 20% delle persone che aveva guadagnato più peso con il 20% che ne aveva guadagnato meno, il rischio complessivo di cancro aumentava del 7% negli uomini e del 17% nelle donne. Ma per i tumori legati all’obesità l’aumento era molto più evidente: +46% negli uomini e +43% nelle donne.

Fegato, esofago, endometrio: i tumori più coinvolti

Tra gli uomini, chi aveva avuto il maggiore aumento di peso mostrava un rischio 2,67 volte più alto di tumore del fegato e 2,25 volte più alto di tumore dell’esofago rispetto a chi aveva avuto il minore aumento di peso. Tra le donne, il dato più rilevante riguardava il tumore dell’endometrio, con un rischio 3,78 volte più alto nel gruppo con il maggiore incremento ponderale. Aumenti più contenuti, ma comunque significativi, sono stati osservati anche per tumori del cardias gastrico e del retto negli uomini, per il tumore del seno post-menopausa e il meningioma nelle donne, e per tumori del colon e del rene in entrambi i sessi.

Il peso da giovani conta

Lo studio suggerisce anche che non conta soltanto ingrassare da adulti. Anche il peso a 17 anni è risultato associato al rischio di diversi tumori. In molti casi, il rischio legato a un peso elevato già prima dell’età adulta era simile a quello osservato nelle persone che avevano accumulato più peso nel corso della vita. Secondo gli autori, questo dato rafforza l’idea che la prevenzione debba iniziare presto e guardare all’intero arco della vita, non solo al peso in una fase isolata.

Obesità precoce e tumori: perché è importante

Un altro risultato riguarda l’età di insorgenza dell’obesità. In generale, prima compariva l’obesità, più forte sembrava essere l’associazione con alcuni tumori. Negli uomini che avevano sviluppato obesità prima dei 30 anni, il rischio di tumore del fegato era cinque volte più alto rispetto agli uomini che non avevano mai avuto obesità. Nelle donne con obesità prima dei 30 anni, il rischio di tumore dell’endometrio era 4,5 volte più alto. Sono stati osservati aumenti anche per tumore del pancreas, tumore del rene, tumore del colon e meningioma.

Perché il grasso può favorire il cancro

Il legame tra obesità e tumori è complesso e non dipende da un solo meccanismo. Gli autori ricordano che tra i possibili fattori biologici ci sono alterazioni del metabolismo degli ormoni sessuali, modifiche della segnalazione dell’insulina, infiammazione cronica e cambiamenti nella secrezione di sostanze prodotte dal tessuto adiposo. Nelle donne, l’aumento di peso dopo i 30 anni è risultato particolarmente associato a tumori come endometrio, seno post-menopausa e meningioma, nei quali gli ormoni sessuali possono avere un ruolo importante. Negli uomini, invece, l’associazione con i tumori legati all’obesità è apparsa più forte quando l’aumento di peso avveniva prima dei 45 anni, soprattutto per fegato ed esofago.

Una prevenzione che dura tutta la vita

Gli autori concludono che sia il peso nella prima età adulta sia l’aumento di peso nel corso degli anni sono associati al rischio di diversi tumori già riconosciuti come correlati all’obesità e anche ad alcuni tumori per i quali le evidenze sono ancora in evoluzione. Il messaggio, quindi, non è guardare alla bilancia con ossessione, ma considerare il peso come un indicatore di salute nel tempo. In un mondo in cui obesità e tumori sono in aumento, mantenere un peso stabile e sano lungo tutto il corso della vita può diventare una parte importante della prevenzione oncologica.

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Si occupa da anni di salute, medicina, prevenzione e innovazione scientifica, con particolare attenzione alla qualità dell’informazione medico-scientifica e alla divulgazione. Firma gli articoli di Salute per Repubblica e ha maturato esperienze anche in Rai con cui continua a collaborare.