HPV, un fumetto per la prevenzione tra i giovani: l’iniziativa di Lucca Comics & Games e MSD Italia

Celeste Ottaviani

Tra cosplayer, file davanti agli stand e autori impegnati a firmare copie, quest’anno a Lucca Comics & Games ha trovato spazio anche la prevenzione oncologica. Il tema, quello del Papillomavirus umano, responsabile in Italia di oltre 5.700 nuovi tumori ogni anno, e lo strumento scelto per parlarne, un fumetto. Si intitola “Il Quinto”, nasce dalla collaborazione tra MSD Italia e il festival, che celebra la sua 60ª edizione, ed è rivolto a ragazze e ragazzi tra i 18 e i 30 anni, una fascia d’età che la prevenzione tradizionale, fatta di opuscoli e materiale informativo, fatica a intercettare.

Perché proprio un fumetto

L’idea prende le mosse dall’esigenza di affrontare il problema della copertura vaccinale contro l’HPV che tra gli adolescenti italiani si attesta mediamente intorno al 55%, dieci punti sotto la media europea e molto distante dal 90% indicato come traguardo dal Consiglio dell’Unione Europea.

“Con “Il Quinto” vogliamo superare i confini della comunicazione scientifica classica per raggiungere le persone nei loro luoghi d’elezione, dove vivono le loro passioni – spiega Nicoletta Luppi, Presidente e Amministratrice Delegata di MSD Italia -. Il nostro obiettivo è ridurre le distanze, promuovere una corretta informazione e incoraggiare le persone a confrontarsi con fiducia con il proprio medico”.

Come ha sottolineato Emanuele Vietina, Direttore Generale di Lucca Crea e di Lucca Comics & Games, “il fumetto ha la capacità unica di trasformare temi complessi in storie capaci di coinvolgere ed emozionare”.

Un virus che lavora in silenzio

L’HPV si trasmette soprattutto per via sessuale, attraverso il contatto con la pelle o le mucose, e 4 persone sessualmente attive su 5 lo contraggono almeno una volta nella vita. Il più delle volte non se ne accorgono nemmeno, perché l’infezione non dà segnali e viene risolta spontaneamente dal sistema immunitario. Quando però il virus resiste, apre la strada a lesioni precancerose che, nell’arco di anni, possono trasformarsi in tumore.

Il tumore della cervice uterina è il più noto, ma l’HPV è coinvolto anche in tumori di altre sedi, che colpiscono donne e uomini. Le stime europee gli attribuiscono la quasi totalità dei tumori anali, la metà circa di quelli del pene e più di un terzo dei tumori dell’orofaringe. Negli uomini, peraltro, il rischio di contrarre l’infezione resta pressoché invariato per tutta la vita. Dal 2017 la vaccinazione è offerta gratuitamente anche ai ragazzi tra gli 11 e i 12 anni, ma nella percezione comune l’HPV continua a essere associato soprattutto alla salute femminile.

“I tumori associati all’HPV possono essere affrontati efficacemente attraverso una strategia integrata, basata sull’informazione e sulla prevenzione, rivolta sia agli uomini sia alle donne – sottolinea Caterina Rizzo, Professoressa Ordinaria di Igiene e Medicina Preventiva all’Università di Pisa -. La comunicazione è fondamentale per trasformare la conoscenza scientifica in consapevolezza”.

L’eliminazione è un obiettivo possibile

“Oggi disponiamo delle conoscenze, delle strategie e degli strumenti necessari per puntare concretamente all’eliminazione del cancro della cervice uterina e di altri tumori HPV correlati, ma per raggiungere questo obiettivo è indispensabile coinvolgere l’intera popolazione in una grande sfida di salute pubblica – afferma Carlo Signorelli, Professore Ordinario di Igiene e Sanità Pubblica all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano -. Per questo è fondamentale investire in iniziative capaci di parlare alle persone con linguaggi accessibili e coinvolgenti. Solo attraverso informazione corretta e dialogo possiamo ambire a scrivere la parola fine sui tumori HPV-correlati”.

La storia

Ambientato in un futuro non troppo lontano, in cui la vita di ciascuno è scandita da un sistema di punteggi individuali, “Il Quinto” segue cinque amici tenuti insieme da un segreto e da un patto che chiama in causa proprio il Papillomavirus. A firmarlo è una squadra di autori di primo piano. La copertina è di Peach Momoko, artista giapponese nota per le sue copertine realizzate per Marvel, i testi sono di Luca Enoch e le tavole interne di Giacomo Bevilacqua e Paolo Barbieri, mentre Valerio Amilcare, in arte Mangiasogni, ha ideato i contenuti artistici e l’esperienza interattiva collegata.

Per Mangiasogni il fumetto “non racconta soltanto gli aspetti più frivoli dell’intrattenimento, ma è un mezzo chiave per toccare temi molto importanti con un linguaggio di facilissimo accesso per le generazioni giovani e giovanissime”.

Oltre il fumetto

Il progetto è stato presentato in occasione dell’avvio del festival alla presenza dei clinici, dei rappresentanti di MSD e di Lucca Crea e degli ideatori del fumetto. A seguire, l’evento pubblico condotto dai creator Camihawke, Claudio Di Biagio e Guglielmo Scilla ha portato il tema davanti al pubblico di Lucca.

Proprio in quell’occasione Luppi ha espresso l’auspicio che la curiosità accesa dal fumetto diventi a sua volta contagiosa e arrivi a quante più persone possibile, perché sapere di poter prevenire è un vantaggio per sé e per chi ci sta intorno.

Finito il festival, la storia non si fermerà a Lucca. “Il Quinto” continuerà a vivere online, dove si arricchirà di nuovi capitoli e diventerà un webtoon, per portare la prevenzione sempre più vicino ai giovani, negli spazi digitali che frequentano ogni giorno.

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