Promuovere la salute del cervello attraverso stili di vita sani, alimentazione corretta e maggiore consapevolezza: è questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato dalla Società Italiana di Neurologia, dalla Croce Rossa Italiana e dalla Fondazione Aletheia.
L’accordo, presentato a Roma in occasione della Brain Awareness Week, dà avvio alla campagna nazionale “Salute del cervello: Prevenzione, Politiche, Prospettive”, con l’obiettivo di costruire una strategia condivisa per contrastare il crescente peso delle patologie neurologiche.
Un impatto globale in crescita
I disturbi neurologici rappresentano oggi la prima causa globale di cattiva salute e disabilità. Secondo i dati internazionali, interessano circa 3,4 miliardi di persone nel mondo.
In Italia, il quadro è altrettanto rilevante: oltre 1,4 milioni di persone convivono con una forma di demenza, e il numero è destinato a crescere del 54% entro il 2050, raggiungendo circa 2,2 milioni di casi.
Questi dati evidenziano la necessità di rafforzare le politiche di prevenzione, puntando su interventi precoci e diffusi lungo tutto l’arco della vita.
Fattori di rischio e prevenzione possibile
Una parte significativa del rischio legato alle malattie neurodegenerative è modificabile. Intervenire su fattori come ipertensione, diabete, obesità, sedentarietà, fumo, isolamento sociale, perdita uditiva non trattata e inquinamento potrebbe ridurre il rischio di demenza fino al 45%.
Anche per patologie come la malattia di Parkinson, la prevenzione gioca un ruolo chiave, essendo il risultato dell’interazione tra predisposizione genetica, ambiente e stili di vita.
In questo contesto, la prevenzione neurologica viene proposta come una priorità di sanità pubblica, al pari di quanto già avvenuto per le malattie cardiovascolari e oncologiche.
Il ruolo della dieta e degli stili di vita
Tra i principali strumenti di prevenzione, l’alimentazione riveste un ruolo centrale. La diffusione di alimenti ultra-processati è associata a un aumento del rischio di declino cognitivo, mentre la dieta mediterranea mostra un effetto protettivo significativo, in grado di ridurre il rischio di demenza fino al 30%.
Accanto alla nutrizione, anche l’attività fisica, la socialità e la gestione dei fattori di rischio metabolici contribuiscono in modo determinante alla tutela della salute del cervello.
Un approccio integrato e territoriale
L’accordo tra le tre realtà punta a sviluppare un programma congiunto di prevenzione e sensibilizzazione, integrando educazione sanitaria, promozione di stili di vita sani e iniziative sul territorio.
In questo modello, la presenza capillare della Croce Rossa Italiana rappresenta un elemento chiave per raggiungere le comunità e favorire l’accesso alle informazioni e ai servizi, soprattutto per le persone più vulnerabili.
L’obiettivo è costruire un approccio multidisciplinare e continuativo, in grado di accompagnare i cittadini lungo tutto il corso della vita.
La prevenzione come priorità istituzionale
Nel corso dell’incontro è stato ribadito il ruolo delle istituzioni nel promuovere politiche sanitarie orientate alla prevenzione e alla presa in carico precoce.
La salute del cervello emerge sempre più come una priorità pubblica, che richiede interventi coordinati tra sistema sanitario, comunità scientifica e territorio.
La campagna rappresenta quindi un passo verso un modello di sanità più proattivo, basato sulla prevenzione, sull’informazione e su una maggiore integrazione tra competenze e servizi, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone e ridurre l’impatto delle patologie neurologiche nel lungo periodo.



