Garantire a tutte le persone affette da diabete un equo accesso alle cure e alla prevenzione, indipendentemente dal loro status socio-economico. Questo l’obiettivo del progetto “Vulnerabili”, nato dalla collaborazione tra Novo Nordisk e Fondazione Banco Farmaceutico, con il sostegno di Giorgio Mulè, Vicepresidente della Camera dei Deputati.
Per la prima volta in Italia (e in Europa), un’azienda farmaceutica fornirà gratuitamente insulina – con annessi i dispositivi per la somministrazione – a strutture socio-assistenziali specializzate nella cura di pazienti diabetici in condizioni socioeconomiche che non possono avere accesso alle cure.
«Con il progetto Vulnerabili rinnoviamo il nostro impegno per garantire l’accesso all’insulina anche ai più fragili – spiega Alfredo Galletti, Corporate vice president e General manager di Novo Nordisk Italia –. Quest’iniziativa è parte del nostro più globale percorso “Defeat Diabetes” e rappresenta un ulteriore passo verso un futuro più equo, solidale e attento ai bisogni delle comunità più fragili».
Il progetto: in cosa consiste
Nel 2025 “Vulnerabili” distribuirà insulina, dispositivi iniettivi e aghi ad alcune realtà socio-assistenziali italiane specializzate nella cura del diabete (e tutte dotate di personale sanitario e di frigoriferi medicali certificati). Novo Nordisk fornirà i device necessari al Banco Farmaceutico che si occuperà della logistica e del trasporto, senza alcun costo per le strutture coinvolte.
«Grazie a questo progetto, daremo una risposta al bisogno di chi vive una doppia fragilità: quella della malattia e quella dell’indigenza – afferma Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico Ets –. Per chi ha il diabete, l’accesso regolare all’insulina e ai dispositivi per somministrarla è una questione di sopravvivenza che, spesso, per barriere economiche e sociali, non è garantita».
Otto le associazioni coinvolte nella prima fase del progetto. Tra queste, la Comunità di Sant’Egidio, il Cesaim di Verona, la Fondazione Fratelli di San Francesco e Opera San Francesco per i poveri di Milano.
«Grazie al progetto “Vulnerabili” potremo seguire in maniera continuativa (con terapia insulinica corretta e controllata) un maggior numero di pazienti diabetici, indipendentemente dalle loro possibilità economico-sociali – dice Carmelo Cottone, Vicepresidente Centro Astalli di Palermo –. Questa collaborazione rappresenta un atto di giustizia sociale che riafferma il diritto alla salute per tutti, senza discriminazioni, e consente di promuovere la cultura del dono, della cura e della responsabilità verso gli ultimi».
La legge 130/2023 e il progetto “D1escreen”
Molte le iniziative per sostenere i pazienti affetti da diabete. Prima di “Vulnerabili”, Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei Deputati, ha promulgato la Legge 130/2023, una riforma innovativa che – per la prima volta in Italia – ha introdotto lo screening gratuito nazionale per il diabete di tipo 1 e la celiachia nella popolazione pediatrica.
Inoltre, proprio grazie a questa Legge, è attualmente in corso il progetto “D1Cescreen”– promosso dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità – che, coinvolgendo oltre 5mila bambini di età compresa tra 2 e 10 anni in quattro regioni italiane, esplora la fattibilità di un programma nazionale di prevenzione per due patologie autoimmuni molto diffuse e spesso diagnosticate in ritardo.
«La Legge 130-2023 è perfettamente in linea con il progetto “Vulnerabili”, iniziativa grazie alla quale possiamo costruire un sistema sanitario sempre più equo e inclusivo– dice Giorgio Mulè, Vicepresidente della Camera dei Deputati –. Bisogna colmare le disuguaglianze che ancora oggi colpiscono pazienti invisibili, come indigenti, senzatetto e migranti senza possibilità di accesso alle cure».
di Lavinia Sdoga



