Un nuovo risultato per il trattamento di diabete e obesità. Eli Lilly and Company ha annunciato i risultati dello studio ACHIEVE-1, una sperimentazione clinica di Fase 3 volta a valutare la sicurezza e l’efficacia di Orforglipron in adulti con diabete di tipo 2 non adeguatamente controllato con dieta o esercizio fisico. Si tratta del primo farmaco orale non peptidico agonista del recettore del GLP-1 RA (Glucagon-Like Peptide-1 Receptor Agonist) ad aver completato con successo uno studio di Fase 3.
I risultati – presentati nell’85ª edizione delle Scientific Sessions dell’American Diabetes Association (ADA) 2025 – hanno dimostrato che Orforglipron (che può essere assunto senza restrizioni su cibo e acqua) è una valida opzione terapeutica per i pazienti che prediligono la formulazione orale.
«Come dimostrato dallo studio ACHIEVE-1, Orforglipron rappresenta una valida opzione terapeutica per quei pazienti che preferiscono i farmaci orali rispetto a quelli iniettabili, soprattutto per la sua possibilità di essere preso senza restrizioni rispetto a cibo o acqua – spiega Elias Khalil, presidente e CEO dell’Italy Hub di Lilly –. Questa compressa, a somministrazione quotidiana, consente una riduzione clinicamente rilevante dell’emoglobina glicata e del peso corporeo, con un profilo di sicurezza simile a quello delle terapie GLP-1 iniettabili».
Orforglipron: cos’è
Agonista del recettore del peptide-1 glucagone-simile (GLP-1 RA) orale, Orforglipron è una piccola molecola (non peptidico), in fase sperimentale. Scoperto da Chugai Pharmaceutical Co. Ltd. – e concesso in licenza a Lilly nel 2018 – è somministrabile una volta al giorno (senza restrizioni riguardo al cibo o all’assunzione di liquidi).
I dati farmacologici preclinici relativi alla molecola sono stati pubblicati congiuntamente da Chugai e Lilly. Lilly, inoltre, sta ora conducendo studi clinici di fase 3 sulla molecola per testarne l’efficacia nel diabete di tipo 2 e nella gestione del peso in adulti con obesità o sovrappeso (con almeno un’altra patologia correlata). Il farmaco è inoltre oggetto di studio come potenziale trattamento per l’apnea ostruttiva del sonno e per l’ipertensione in adulti con obesità.
Lo studio: obiettivo, partecipanti e organizzazione
ACHIEVE-1 (NCT05971940) è uno studio di Fase 3 – della durata di quaranta settimane, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo – realizzato per confrontare (rispetto al placebo) l’efficacia e la sicurezza di Orforglipron 3 mg, 12 mg e 36 mg, in adulti con diabete di tipo 2.
L’indagine ha coinvolto 559 persone provenienti da Stati Uniti, Cina, India, Giappone e Messico (ai quali è stato somministrato il farmaco o che hanno svolto ruolo di placebo). Per tutti i partecipanti – che, all’inizio, presentavano un valore di HbA1C compreso tra ≥7,0% e ≤9,5% e un indice di massa corporea (BMI) ≥23 kg/m² – lo studio è cominciato con la somministrazione di una dose di Orforglipron 1 mg una volta al giorno, poi aumentata gradualmente a intervalli di quattro settimane, fino alla quantità randomizzata di mantenimento di 3 mg, 12 mg o 36 mg.
Obiettivo primario dello studio ACHIEVE-1, dimostrare che Orforglipron fosse più efficace – rispetto al placebo – nella riduzione dell’emoglobina glicata dal basale dopo quaranta settimane, in persone con diabete di tipo 2 che non avevano assunto farmaci anti-diabetici (per almeno novanta giorni prima della visita) e ai quali non era mai stata prescritta una terapia insulinica.
Lo studio: i risultati
Alla quarantesima settimana, tutti e tre i dosaggi di Orforglipron (3 mg, 12 mg, 36 mg) hanno raggiunto l’endpoint primario, permettendo una diminuzione del livello dell’ emoglobina glicata superiore rispetto al placebo. Inoltre, le dosi di 12 mg e 36 mg hanno mostrato riduzioni clinicamente significative del peso corporeo rispetto al placebo.
In un altro endpoint secondario chiave, i partecipanti che hanno assunto la dose più elevata di Orforglipron hanno registrato una perdita media di peso pari a 7,9%.
«Lo studio ACHIEVE-1 ha dimostrato che Orforglipron, una nuova piccola molecola agonista del recettore GLP-1 orale, consente riduzioni clinicamente significative dell’emoglobina glicata e del peso corporeo nell’arco di quaranta settimane in adulti con diabete di tipo 2 – afferma Julio Rosenstock, consulente scientifico senior di Velocity Clinical Research al Medical City Dallas –. Il miglioramento glicemico precoce, osservabile già dopo quattro settimane, rafforza il potenziale terapeutico di Orforglipron come trattamento orale efficace a base di GLP-1 per l’intervento nelle fasi iniziali del diabete di tipo 2».
Il profilo di sicurezza di Orforglipron emerso dallo studio ACHIEVE-1 è risultato coerente con quello (già consolidato) della classe GLP-1.
I prossimi passi
Entro la fine dell’anno, Lilly presenterà i risultati principali degli studi ACHIEVE-2 – che confronta Orforglipron con Dapagliflozin – e ACHIEVE-3 – che confronta Orforglipron con Semaglutide orale –, entrambi condotti su adulti con diabete di tipo 2 non adeguatamente controllato con metformina.
«Attendiamo con interesse gli ulteriori risvolti del programma ACHIEVE – dice Khalil – Intanto, accogliamo con orgoglio questo nuovo risultato di Lilly nell’area del diabete e continuiamo a lavorare affinché questa opzione terapeutica diventi presto disponibile anche in Italia». I risultati degli studi ATTAIN-1 e ATTAIN-2, che valutano Orforglipron per la gestione del peso, saranno presentati nel terzo trimestre dell’anno.
di Lavinia Sdoga



