Camminare è uno dei gesti più semplici che possiamo fare per prenderci cura della nostra salute. Non servono necessariamente allenamenti impegnativi: anche un’attività fisica regolare e alla portata delle proprie possibilità può contribuire a prevenire il diabete di tipo 2, migliorare la salute cardiovascolare e contrastare la sedentarietà. Ma la prevenzione, da sola, non basta. Di fronte alla crescente diffusione di diabete e obesità, la sfida è anche garantire diagnosi tempestive, trattamenti efficaci e percorsi di cura che accompagnino le persone nel tempo.
È da questo doppio obiettivo, prevenire e curare meglio, che prendono forma alcune delle iniziative del XLVII Congresso nazionale della Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie (SIFO), in corso al Centro Congressi La Nuvola di Roma.
La prima SIFO Walk al Laghetto dell’EUR
Ad aprire il congresso, giovedì 5 novembre, è stata una novità: la prima SIFO Walk, una camminata aperta a tutti organizzata al Laghetto dell’EUR con il contributo non condizionante di Novo Italia.
A guidare i partecipanti sono Maurizio Damilano, campione olimpico di marcia, e lo staff di MAP Italia, che accompagneranno il gruppo alla scoperta del fitwalking, una forma di camminata sportiva basata su una tecnica corretta e un passo sostenuto.
L’iniziativa vuole ricordare che il movimento non è soltanto un’attività ricreativa, ma uno strumento di prevenzione. Camminare regolarmente aiuta a migliorare la sensibilità all’insulina, favorisce il controllo del peso e contribuisce alla salute del cuore. Benefici particolarmente importanti quando si parla di malattie croniche come il diabete di tipo 2 e l’obesità.
La scelta di organizzare una camminata prima dell’apertura dei lavori scientifici ha anche un significato simbolico: portare la prevenzione fuori dalle sale congressuali e renderla un messaggio accessibile a tutti.
Diabete e obesità: controlli cardiometabolici durante il congresso
L’attenzione alla prevenzione prosegue all’interno della Nuvola, dove per tutta la durata del congresso i partecipanti possono sottoporsi gratuitamente a brevi consulti dedicati alla salute metabolica. In meno di dieci minuti è possibile controllare alcuni parametri, tra cui la pressione arteriosa, e ricevere valutazioni sullo stato di forma e sul benessere cardiometabolico.
Si tratta di un’occasione di sensibilizzazione, non di un percorso diagnostico completo. L’obiettivo è richiamare l’attenzione su fattori di rischio che spesso non provocano sintomi evidenti e sull’importanza di controlli appropriati.
Diabete e obesità, perché servono percorsi di cura integrati
Accanto alle iniziative di prevenzione, il congresso affronta un’altra questione centrale: come migliorare l’assistenza alle persone che convivono con malattie croniche. Diabete e obesità richiedono spesso una gestione prolungata e possono associarsi a complicanze cardiovascolari e metaboliche. La disponibilità di trattamenti innovativi ha ampliato le possibilità terapeutiche, ma pone anche nuove domande: quali pazienti possono beneficiarne maggiormente? Come garantire continuità alle cure? E come evitare che l’accesso alle innovazioni dipenda dal luogo in cui si vive?
Sono alcuni dei temi al centro dell’Innovation Hub di Novo Italia, uno spazio di confronto all’interno del congresso che ospita due tavole rotonde dedicate alla gestione del diabete e dell’obesità e al valore dell’innovazione terapeutica.
Al dibattito partecipano clinici, farmacisti, farmacoeconomisti, rappresentanti delle istituzioni sanitarie e associazioni dei pazienti. L’obiettivo è discutere modelli assistenziali più integrati, capaci di coniugare appropriatezza delle cure, accesso alle terapie e sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.
Il valore delle nuove terapie e l’accesso alle cure
Negli ultimi anni la ricerca ha modificato profondamente le prospettive di trattamento di diverse malattie metaboliche. Ma perché l’innovazione produca benefici concreti, non basta che una terapia sia disponibile: deve arrivare alle persone che ne hanno bisogno, essere prescritta in modo appropriato e inserirsi in un percorso assistenziale continuativo.
«Crediamo che il valore dell’innovazione si misuri nella capacità di migliorare la qualità di vita delle persone», afferma Marco Salvini, External Affairs Sr. Director Novo Italia. «Il nostro impegno nella ricerca nasce dall’ascolto dei bisogni clinici ancora insoddisfatti e dalla volontà di offrire terapie sempre più efficaci e semplici da integrare nella quotidianità. Perché questi progressi possano raggiungere le persone, è fondamentale favorire un accesso equo all’innovazione e percorsi di cura appropriati».
Il tema riguarda direttamente anche i farmacisti ospedalieri, figure coinvolte nella valutazione, gestione e distribuzione dei trattamenti, oltre che nei processi che favoriscono sicurezza e appropriatezza terapeutica.
Dalla prevenzione alle cure, una sfida per il sistema sanitario
Il filo conduttore delle iniziative è la necessità di affrontare le malattie croniche su più fronti. Promuovere l’attività fisica e stili di vita salutari è fondamentale, ma altrettanto importante è costruire percorsi di assistenza che tengano conto dei bisogni individuali e rendano accessibili i progressi della ricerca.
Dalla camminata al Laghetto dell’EUR alle tavole rotonde tra esperti, il messaggio che emerge dal congresso è che prevenzione, innovazione e continuità delle cure non sono obiettivi separati. Sono parti di una stessa strategia per migliorare la salute delle persone e affrontare una delle sfide più importanti per il futuro della sanità.



