La prevenzione scende in campo e parla il linguaggio dello sport. MSD Italia e Serie A Women lanciano la campagna multicanale “Blocca l’HPV con la vaccinazione”, approvata dal Ministero della Salute, con l’obiettivo di informare il grande pubblico sulla prevenzione dei tumori HPV-correlati attraverso la vaccinazione.
L’iniziativa si inserisce in un progetto di collaborazione che va oltre la dimensione sportiva e assume un chiaro valore di salute pubblica. Il concept ruota attorno a una metafora immediata: la portiera che blocca il pallone diventa il simbolo della difesa contro il Papillomavirus. Come una parata evita il gol e protegge la squadra, così la vaccinazione consente di “bloccare” il virus e prevenire, nel tempo, tumori potenzialmente letali sia per le donne sia per gli uomini.
Il calcio come strumento di sensibilizzazione
“Lo sport è sinonimo di benessere e la FIGC è impegnata quotidianamente nella diffusione delle buone pratiche di prevenzione”, afferma Gabriele Gravina, presidente FIGC. La collaborazione con MSD Italia nasce dalla condivisione del valore della tutela della salute e punta a incoraggiare la vaccinazione contro l’HPV, “un virus che può essere causa di tumori potenzialmente letali sia tra le donne che tra gli uomini”.
Gravina sottolinea inoltre il ruolo sociale del calcio: grazie alla sua capacità comunicativa e alla sua diffusione capillare, può diventare uno strumento efficace per trasmettere messaggi utili alla collettività.
Sulla stessa linea Federica Cappelletti, presidente della Serie A Women, che evidenzia l’importanza di sostenere un tema di sanità pubblica così rilevante: i tumori correlati all’HPV rappresentano una sfida concreta per la salute di donne e uomini. L’obiettivo, spiega, è proteggere tutte le persone rafforzando la difesa attraverso vaccinazione e screening, “proprio come le portiere che ogni settimana proteggono la propria porta bloccando i palloni”. E aggiunge: “Solo unendo le forze e agendo come una vera squadra possiamo fare davvero la differenza”.
L’impegno di MSD Italia: un investimento sul futuro
Per MSD Italia, la campagna rappresenta una tappa significativa nel percorso di impegno verso la prevenzione del Papillomavirus. Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata, sottolinea il valore strategico della collaborazione con il campionato di calcio femminile: “Aver creato insieme alla Serie A Women una campagna vaccinale di questa portata è una tappa importante nel nostro impegno verso la prevenzione del Papillomavirus, che consideriamo un investimento sul futuro delle persone e del Paese”.
Luppi evidenzia inoltre la volontà di continuare a essere alleati del Servizio Sanitario Nazionale e di tutti i soggetti coinvolti, con l’obiettivo di fermare i tumori HPV-correlati attraverso iniziative di informazione e sensibilizzazione. “Lavorando insieme con il campionato di calcio femminile italiano, abbiamo una grande opportunità per vincere la partita della prevenzione”.
Una campagna multicanale
Il cuore del progetto è un video che mostra parate spettacolari delle portiere della Serie A Women, realizzate con il supporto di sistemi di intelligenza artificiale e ispirate alle azioni reali delle giocatrici. Al termine di ogni scena, il messaggio è diretto: “Blocca l’HPV con la vaccinazione”, con l’invito a chiedere informazioni al proprio medico, al centro vaccinale di riferimento o a consultare il sito informativo autorizzato dal Ministero della Salute.
La campagna sarà diffusa su tutti i canali digitali, su YouTube e sui social media, oltre che trasmessa su DAZN durante le partite della Serie A Women e su altri canali televisivi in occasione della Coppa Italia Women. Il messaggio sarà inoltre visibile sui LED bordocampo degli stadi che ospiteranno la competizione.
HPV: una priorità di sanità pubblica
Il Papillomavirus è l’infezione sessualmente trasmessa più diffusa in entrambi i sessi. Nella maggior parte dei casi regredisce spontaneamente, ma quando persiste può evolvere in lesioni precancerose e tumori. In Europa è responsabile del 100% dei tumori della cervice uterina e di una quota rilevante di tumori dell’ano, della vagina, della vulva, del pene e dell’orofaringe. In Italia si stimano ogni anno circa 8.800 tumori causati da infezioni croniche da ceppi oncogeni del virus.
“La prevenzione del Papillomavirus è tra le principali sfide della Sanità Pubblica”, afferma Enrico Di Rosa, presidente della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica. L’obiettivo è arrivare a un mondo libero da questo virus e dalle patologie correlate, mettendo in atto correttamente le strategie disponibili: vaccinazione per uomini e donne e programmi di screening per la popolazione femminile.
Anche Elsa Viora, presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, sottolinea l’importanza della prevenzione primaria e secondaria: la vaccinazione, combinata con PAP-Test e HPV DNA Test, può rendere sempre più raro il tumore della cervice. E ricorda che l’HPV non riguarda solo le donne: anche gli uomini possono essere portatori del virus o sviluppare tumori e lesioni precancerose. “La prevenzione è e deve essere di tutti”.



