Svolta decisiva nel campo della neurologia italiana. Con oltre 6 milioni di persone colpite da malattie neurologiche e un impatto economico che supera l’1,5% del PIL nazionale, per il Sistema Sanitario diventa necessario ripensare approcci, modelli e priorità. È questo il messaggio centrale emerso nella 55° edizione del Congresso Nazionale SIN (Società Italiana di Neurologia), in corso a Padova fino al 28 ottobre, e dedicato al tema “Neurologia italiana al bivio: tra innovazione, responsabilità e rivoluzione organizzativa”. «Abbiamo il dovere di ripensare la neurologia in chiave moderna, con una visione che integri innovazione, sostenibilità e presa in carico continua del paziente – ha detto Alessandro Padovani, Presidente SIN –. Solo così potremo rispondere all’aumento della domanda assistenziale e valorizzare il ruolo strategico della nostra disciplina all’interno del Sistema Sanitario Nazionale».
Il Congresso SIN si propone come laboratorio di idee e soluzioni operative per ridisegnare la neurologia del futuro. L’obiettivo è duplice: migliorare la qualità di vita delle persone e rendere sostenibili i percorsi di cura. «La neurologia del futuro sarà sempre più personalizzata, predittiva e prossima alle persone – ha dichiarato Mario Zappia, Presidente eletto SIN –. Ma per renderla davvero accessibile a tutti dobbiamo intervenire ora su formazione, governance e integrazione dei servizi».
Salute del Cervello: il nuovo paradigma
Negli ultimi anni, la SIN ha promosso un nuovo modello centrato sulla Salute del Cervello, un concetto che supera la gestione della malattia per abbracciare la prevenzione e il benessere cognitivo lungo tutto l’arco della vita.
In questa prospettiva si inserisce il Decalogo per la Salute del Cervello, un documento contenente dieci raccomandazioni fondate su evidenze scientifiche per proteggere il sistema nervoso e ridurre il rischio di malattie neurodegenerative. «Il decalogo rappresenta un punto di svolta culturale di fondamentale importanza – ha affermato Maurizio Corbetta, Presidente del Congresso SIN –. Vogliamo che ogni cittadino diventi protagonista della propria salute cerebrale. Solo con una maggiore consapevolezza possiamo incidere realmente sull’insorgenza delle patologie neurodegenerative». Tra i consigli da seguire – esplicitati nel Decalogo –, attività fisica regolare, dieta mediterranea, stimolazione cognitiva, vita sociale attiva, gestione dello stress, controllo della salute cardiovascolare, visiva e uditiva.
Le nuove frontiere della ricerca: dai biomarcatori alle terapie geniche
La ricerca neurologica italiana si conferma tra le più attive in Europa. Tra il 2022 e il 2025, oltre il 53% delle pubblicazioni ha coinvolto centri internazionali, segno di una collaborazione scientifica crescente e di una forte presenza dei giovani ricercatori. Le innovazioni più promettenti riguardano biomarcatori plasmatici, tecniche di neuroimaging avanzate, anticorpi monoclonali per l’Alzheimer e terapie geniche per le malattie rare. Tuttavia, come sottolineano gli esperti, per trasformare queste scoperte in benefici concreti servono reti cliniche integrate e nuovi modelli organizzativi che garantiscano continuità tra ospedale e territorio.
Congresso SIN: l’intervento delle istituzioni
L’attenzione verso la salute neurologica è cresciuta anche a livello politico. Nella bozza della Legge di Bilancio 2026 sono previste risorse per introdurre i biomarcatori plasmatici nei percorsi diagnostici dell’Alzheimer, potenziare la rete territoriale per le cronicità neurologiche – Parkinson, SLA, demenze – e finanziare programmi formativi per la neurologia di comunità. Un riconoscimento concreto del ruolo strategico della disciplina e un passo importante verso una sanità più equa, innovativa e orientata alla prevenzione.



