Obesità. “The Impossible Gym”, l’installazione al Congresso SIO di Trieste

Lavinia Sdoga

The Impossible Gym. È questo il nome dell’installazione simbolica che mette in scena la resistenza e gli ostacoli che accompagnano quotidianamente le persone con obesità. Un’iniziativa promossa da Lilly – con il patrocinio dell’Associazione Pazienti Amici Obesi – che, dopo le tappe di Roma e Milano, è oggi approdata al Congresso Nazionale della Società Italiana dell’Obesità (SIO), il principale appuntamento scientifico italiano sul tema, con l’obiettivo di costruire un ponte tra comunità scientifica, pazienti e aziende.

The Impossible Gym
La palestra “impossibile” – dove gli attrezzi sono resi inutilizzabili da elastici – vuole rappresentare in modo tangibile la complessità dell’obesità, andando oltre i pregiudizi che attorniano questa patologia. In questa edizione, l’installazione è arricchita di un videowall esplicativo e del Manifesto del Futuro, un muro interattivo su cui i partecipanti al Congresso possono lasciare riflessioni e speranze per migliorare la gestione della malattia in Italia. «The Impossible Gym nasce dalla volontà di raccontare in modo nuovo e coinvolgente l’obesità come malattia cronica, complessa e recidivante – afferma Elias Khalil, Presidente e Amministratore Delegato di Lilly Italy Hub –. È un’iniziativa che vuole combattere lo stigma e supportare il lavoro dei clinici». Rocco Barazzoni, Presidente della Società Italiana dell’Obesità, concorda: «Progetti di sensibilizzazione come questo aiutano a rendere più efficace il lavoro dei medici: un paziente informato affronta la malattia con maggiore fiducia e motivazione».

L’arrivo della legge sull’obesità
L’arrivo di The Impossible Gym coincide con un passaggio storico: l’approvazione della legge che riconosce ufficialmente l’obesità come patologia cronica e recidivante, prima nel suo genere in Italia e nel mondo. Un segnale che testimonia il cambiamento già in corso e la crescente attenzione verso una condizione che richiede strumenti adeguati, percorsi terapeutici personalizzati e una maggiore consapevolezza pubblica. Dal lato dei pazienti, Iris Zani, Presidente dell’Associazione Amici Obesi, sottolinea come lo stigma e i pregiudizi siano, purtroppo, ancora molto diffusi: «Il riconoscimento legislativo rappresenta un traguardo importante, ma ora servono risposte concrete. Iniziative come The Impossible Gym devono continuare per educare, informare e rendere visibile il vissuto delle persone con obesità, troppo spesso mal giudicate e ingiustamente oggetto di pregiudizi».

L’obesità: i numeri
L’obesità è una malattia cronica, progressiva e recidivante. Con dati in crescita e un impatto sempre più rilevante sulla qualità di vita e sui costi sociali e sanitari, rappresenta una delle principali sfide di salute pubblica. L’installazione del Congresso di Trieste vuole essere non solo un simbolo ma anche un’occasione di dialogo, capace di stimolare un cambiamento culturale e sociale duraturo, fondato sull’ascolto reciproco e sulla collaborazione tra tutti gli attori coinvolti. «L’obesità è una sfida complessa che richiede una risposta altrettanto articolata, fatta di diagnosi precoce, percorsi terapeutici personalizzati, ma anche di ascolto e consapevolezza – dice Barazzoni –. Siamo grati a Lilly per aver ideato e sostenuto questa iniziativa. Campagne di disease awareness di questo tipo devono essere condivise per garantire maggiore benessere ai pazienti».

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