Pneumococco: approvato il primo vaccino per la prevenzione della malattia

Lavinia Sdoga

Un altro passo avanti nel mondo della farmacologia. L’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) ha sviluppato il vaccino pneumococcico coniugato 21-valente di MSD (V116), specificatamente adatto per immunizzare e proteggere la popolazione adulta (over18) dai sierotipi responsabili delle malattia pneumococcica invasiva e della polmonite (non invasiva), inclusi otto sierotipi unici che non sono coperti da nessun altro vaccino pneumococcico. L’approvazione del nuovo vaccino di AIFA arriva dopo la recente approvazione della Commissione Europe, che ha valutato i dati di sicurezza e immunogenicità di V116 sulla base programma clinico STRIDE di Fase 3.
«L’approvazione di AIFA di questo nuovo vaccino porta, per la prima volta, una nuova opzione pensata appositamente per la prevenzione della popolazione adulta – afferma Enrico Di Rosa, Presidente SItI –. Mi auguro ora che ci si impegni per rendere disponibile questo nuovo vaccino nel più breve tempo possibile».
Le polmoniti e le malattie da pneumococco hanno un impatto considerevole sulla popolazione adulta, anche perché la quota di coperture vaccinali – nonostante l’obiettivo fissato dalle linee guida sia del 75% – è ancora molto bassa. L’approvazione di V116, un nuovo vaccino che tramite un’unica somministrazione assicura una protezione duratura, può essere un’arma importante per prevenire le malattie pneumococciche.
«Proteggere la popolazione adulta e anziana con strumenti di prevenzione mirati è la strategia più efficace per tutelare la salute delle persone e garantire in futuro la sostenibilità del nostro Servizio Sanitario Nazionale – dice Caterina Rizzo, professoressa di Igiene Generale e Applicata all’Università di Pisa –. Raggiungere coperture vaccinali adeguate, soprattutto nella popolazione over65, rappresenta una priorità di sanità pubblica, per ridurre il carico di malattia e migliorare la qualità della vita degli individui più vulnerabili. Gli studi mostrano che V116 potrebbe evitare oltre 11mila casi di malattia pneumococcica invasiva e non, generando un risparmio pari a circa 56 milioni di euro».

Il vaccino V116
Il V116 è il vaccino coniugato pneumococcico 21-valente di MSD indicato per la prevenzione delle malattie invasive pneumococciche e per l’immunizzazione attiva di adulti di età pari o superiore a diciott’anni. Specificamente progettato per contrastare lo Streptococcus pneumoniae e i sierotipi prevalentemente responsabili della malattia pneumococcica invasiva (IPD) negli adulti, viene solitamente somministrato in dose singola. In base agli ultimi dati di epidemiologia italiana, il nuovo vaccino pneumococcico 21-valente mostra un potenziale di prevenzione fino al 76,4% di tutte le IPD negli adulti over 64 e offre una copertura aggiuntiva del 12,4% rispetto al precedente vaccino PCV20. «L’approvazione di questo nuovo vaccino rende finalmente possibile anche in Italia la presenza di uno strumento specifico per la prevenzione delle patologie da pneumococco negli adulti e negli anziani – afferma Nicoletta Luppi, Presidente e Amministratrice Delegata MSD Italia –. Da subito lavoreremo per garantire, nel più breve tempo possibile, di usufruire dell’innovazione a chi ne ha bisogno. L’obiettivo è quello di innovare, anche nel campo della prevenzione e della vaccinazione, per garantire più vita di qualità a tutti i cittadini».

Cos’è la malattia da pneumococco
La malattia da pneumococco – che colpisce principalmente gli anziani e le persone con patologie croniche o immunocompromettenti (cardiache, polmonari, epatiche) – è un’infezione causata dal batterio Streptococcus pneumoniae.
«Le malattie da pneumococco, e in particolare le polmoniti, sono un importante tema di
sanità pubblica, soprattutto per gli adulti con comorbidità mediche e per gli anziani. Nei pazienti
respiratori è fondamentale prevenire le riacutizzazioni batteriche, che causano
ospedalizzazioni, peggioramento della funzione respiratoria e aumento del rischio di
mortalità – spiega Claudio Micheletto, presidente dell’Associazione Pneumologi ospedalieri –. L’approvazione di V116 ci consente di rivedere il paradigma di protezione, poiché include otto sierotipi unici, non contenuti in nessun altro vaccino, che portano a una copertura sierotipica del 13% nella popolazione over 64».
Di batteri pneumococcici ne esistono più di cento tipi diversi – chiamati sierotipi – che possono colpire gli adulti in modo differente rispetto ai bambini. Alcuni di questi sierotipi possono esporre al rischio di contrarre malattie pneumococciche invasive, come la batteriemia (infezione nel flusso sanguigno), la polmonite batteriemica (polmonite con batteriemia) e la meningite (infezione delle coperture del cervello e del midollo spinale). La mortalità̀ dovuta a malattia pneumococcica invasiva è più̀ alta tra gli over50.

di Lavinia Sdoga

 

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