Tutelare le persone con obesità, rappresentarne i diritti, favorire il confronto con il mondo politico e medico-scientifico. Questi i principali obiettivi della FIAO – Federazione Italiana Associazioni Obesità –, la nuova alleanza che aggrega sette associazioni di pazienti attive a livello nazionale (Amici Obesi Onlus, La Mattina dopo Odv, MPO – Mai più obesi, Giro di boa Aps, SMALL, ASCOP Onlus, Fiocchetto Verde Odv), per rappresentarne i bisogni e le istanze.
«Con la FIAO vogliamo dare voce ai pazienti, promuovere una corretta informazione sull’obesità e sensibilizzare le istituzioni e la comunità tutta – dice Iris Zani, Presidente FIAO e Amici Obesi Onlus –. Il nostro scopo è accompagnare e supportare le persone durante il loro percorso, offrendo assistenza e orientamento, perché l’obesità è una malattia ancora troppo sottovalutata, ma in realtà molto complessa e impattante».
E in effetti, purtroppo, i numeri ce lo confermano. Nel nostro Paese, l’obesità interessa il 12% della popolazione totale (ossia 6 milioni di soggetti), a cui si aggiunge un’altra (alta) percentuale di persone in sovrappeso – il 30% dei bambini e il 40% degli adulti –, il che fa di questa patologia una vera e propria emergenza sanitaria.
«L’obesità è una malattia cronica progressiva e recidivante, che richiede una presa in carico multidisciplinare – spiega Andrea Lenzi, Presidente del Comitato nazionale per la biosicurezza, le biotecnologie e le scienze della vita della Presidenza del consiglio dei ministri –. La governance a livello globale è importante ma non sufficiente, perché troppo frammentaria e spesso incapace di stabilire obiettivi politici a lungo termine, motivo per cui è necessario lavorare insieme per cambiare percorso nel contrasto a questa malattia».
La nascita della FIAO – annunciata durante una conferenza stampa organizzata con il contributo non condizionato di Novo Nordisk – rappresenta dunque una svolta determinante, perché convoglia in un unico soggetto l’impegno di tante realtà nella lotta contro l’obesità.
«Attraverso la FIAO, noi associazioni riunite vogliamo creare una rete solida e inclusiva per diffondere consapevolezza, abbattere pregiudizi e favorire un accesso equo alle cure – dichiara Eligio Linoci, Vicepresidente FIAO e Presidente di La Mattina dopo Odv –. Bisogna migliorare il più possibile la qualità di vita delle persone con obesità, al fine di garantire accessi più agevoli alle prestazioni assistenziali, sanitarie e sociali e tutelare i pazienti nella loro vita lavorativa. Ma per realizzare ciò è importante che ci sia un impegno condiviso da parte di tutti i soggetti coinvolti». Impegno che si sta vedendo anche sul fronte istituzionale, poiché proprio in questi giorni in aula alla Camera si sta discutendo in merito all’approvazione della prima legge al mondo dedicata all’obesità (proposta di legge n.741 della XIX Legislatura “Disposizioni per la prevenzione e la cura dell’obesità”).
«L’obesità rappresenta un’emergenza globale, che interessa fortemente anche il nostro Paese, e che richiede l’attivazione di percorsi concreti per contrastarla e prevenirla – afferma Roberto Pella, Presidente dell’Intergruppo Parlamentare ‘Obesità, diabete e malattie croniche non trasmissibili’ –. Riconoscere l’obesità come una vera e propria malattia e affrontarla come una priorità nazionale è il principale contenuto della proposta di legge a mia prima firma, che auspichiamo potrà presto, con la sua approvazione da entrambe le Camere, dare all’Italia la prima legge al mondo mirata sull’obesità, facendo del nostro Paese un modello virtuoso a livello internazionale».
di Lavinia Sdoga



