Chi vive con il diabete di tipo 2 deve fare i conti non solo con il rischio cardiovascolare e renale. Anche il tumore sta diventando una delle complicanze di lungo periodo a cui prestare sempre più attenzione.
- Il divario cresce soprattutto nelle donne
- Più di 700 mila tumori analizzati
- Colon-retto e tumore della mammella
- Il caso del tumore del polmone
- Per il tumore della prostata il dato va nella direzione opposta
- Perché diabete e tumori possono essere collegati
- Il tumore entra nella gestione a lungo termine del diabete
A indicarlo è un ampio studio nazionale danese che sarà presentato al congresso annuale dell’European Association for the Study of Diabetes, EASD, in programma a Milano dal 28 settembre al 2 ottobre. Analizzando i dati dell’intera popolazione adulta della Danimarca nell’arco di 27 anni, i ricercatori hanno osservato che le persone con diabete di tipo 2 presentano una maggiore incidenza di tumori rispetto a chi non ha il diabete. E il divario, anziché ridursi, sembra essersi ampliato negli anni più recenti.
Il divario cresce soprattutto nelle donne
Nel periodo 2010-2022, l’incidenza complessiva dei tumori è risultata superiore del 12% negli uomini con diabete di tipo 2 rispetto agli uomini senza diabete e del 22% nelle donne. Tra il 1996 e il 2009, le differenze erano invece rispettivamente del 9% negli uomini e del 15% nelle donne.
“I nostri risultati sottolineano il crescente peso dei tumori nelle persone con diabete di tipo 2 e la necessità di dare maggiore priorità alla prevenzione e alla diagnosi precoce nell’ambito dell’assistenza a lungo termine”, spiega Tinne Laurberg dello Steno Diabetes Center Aarhus, Aarhus University Hospital, che ha coordinato la ricerca.
Più di 700 mila tumori analizzati
Per lo studio, i ricercatori hanno utilizzato i registri sanitari nazionali danesi e hanno seguito la popolazione adulta dal 1996 alla fine del 2022. Nel corso dei 27 anni sono stati registrati 75.540 primi tumori tra le persone con diabete di tipo 2 e 635.323 tra quelle senza diabete. L’analisi ha distinto i tumori considerati correlati all’obesità da quelli non classificati in questo gruppo.
Ed è proprio tra i tumori associati all’obesità che il divario è risultato più evidente. Nel periodo 2010-2022, la loro incidenza è risultata superiore del 45% negli uomini con diabete di tipo 2 e del 30% nelle donne rispetto alle persone senza diabete. Nel periodo precedente, 1996-2009, le differenze erano del 34% e del 23%.
Colon-retto e tumore della mammella
Tra i tumori più comuni associati all’obesità, il carcinoma della mammella dopo la menopausa ha mostrato un’incidenza superiore dell’8% nelle donne con diabete di tipo 2. Per il tumore del colon-retto, invece, l’incidenza è risultata superiore del 17% negli uomini e del 14% nelle donne con diabete.
Secondo gli autori, si tratta di dati particolarmente rilevanti perché per entrambi questi tumori esistono già programmi di screening organizzato. “Dobbiamo assicurarci che le persone con diabete di tipo 2 possano beneficiare pienamente dei programmi già esistenti, incoraggiando una maggiore partecipazione”, sottolinea Laurberg.
Il caso del tumore del polmone
Lo studio ha però mostrato differenze importanti anche per tumori non classificati come correlati all’obesità. Nel periodo 2010-2022, il tumore del polmone è risultato più frequente del 23% negli uomini con diabete di tipo 2 e del 25% nelle donne.
Proprio nelle donne il cambiamento nel tempo è stato particolarmente evidente: tra il 1996 e il 2009 l’incidenza del tumore polmonare era risultata inferiore del 12% nelle donne con diabete rispetto a quelle senza diabete, mentre nel periodo più recente è diventata superiore del 25%. Un andamento che gli autori non spiegano direttamente, perché lo studio non ha analizzato in dettaglio fattori come il fumo.
Per il tumore della prostata il dato va nella direzione opposta
Non tutti i tumori, però, risultano più frequenti nelle persone con diabete. Il carcinoma della prostata, il tumore più comune negli uomini, ha mostrato nel periodo 2010-2022 un’incidenza inferiore del 19% negli uomini con diabete di tipo 2 rispetto a quelli senza diabete. Questo dato conferma che il rapporto tra diabete e tumori non è uniforme e varia molto in base al tipo di neoplasia e al sesso.
Perché diabete e tumori possono essere collegati
Il possibile legame biologico tra diabete di tipo 2 e tumori è complesso. Tra i meccanismi ipotizzati ci sono l’esposizione prolungata a elevati livelli di glucosio e di insulina, l’insulino-resistenza e uno stato infiammatorio cronico. A questi si aggiungono fattori di rischio condivisi come obesità, sedentarietà, fumo e consumo di alcol. Lo studio, però, non consente di stabilire se il diabete sia direttamente responsabile dell’aumento dei tumori.
Gli autori sottolineano infatti che l’obiettivo era descrivere come cambia l’incidenza oncologica nelle persone con e senza diabete, non dimostrare un rapporto di causa-effetto. Fattori come peso corporeo, abitudine al fumo, consumo di alcol e attività fisica non sono stati valutati nell’analisi e potrebbero contribuire a spiegare almeno in parte le differenze osservate.
Il tumore entra nella gestione a lungo termine del diabete
Negli ultimi decenni la prevenzione cardiovascolare e renale ha migliorato notevolmente la prognosi delle persone con diabete di tipo 2. Parallelamente, però, il peso relativo del cancro è aumentato. In Danimarca e in altri Paesi ad alto reddito, ricordano i ricercatori, il tumore è ormai diventato una delle principali cause di morte tra le persone con diabete di tipo 2.
“Le malattie cardiovascolari e renali restano una priorità fondamentale”, conclude Laurberg. “Ma, man mano che migliorano gli esiti di queste complicanze, il tumore richiede una maggiore attenzione nell’assistenza a lungo termine.” Il messaggio dello studio è quindi soprattutto preventivo: per chi vive con diabete di tipo 2, aderire agli screening oncologici già disponibili, controllare il peso, non fumare e mantenere uno stile di vita attivo può assumere un’importanza ancora maggiore.



