Dal 21 al 27 settembre torna la Rome Future Week, con oltre 450 appuntamenti dedicati alle trasformazioni che stanno cambiando società, economia e città. Tra i temi anche l’intelligenza artificiale applicata alla salute, al centro dell’Hub “AI e Healthcare”, moderato dalla giornalista medico-scientifica e direttrice di Medikea TV Irma D’Aria.
L’intelligenza artificiale entra nell’Healthcare
Intelligenza artificiale e salute sono ormai due mondi sempre più vicini. Dalla telemedicina alla prevenzione, dalla gestione dei dati sanitari al supporto alla relazione con il paziente, l’AI sta entrando in ambiti diversi dell’Healthcare e apre nuove possibilità, ma anche interrogativi sul modo in cui queste tecnologie possono essere integrate nei percorsi di cura. È uno dei temi al centro della Rome Future Week, la manifestazione diffusa che dal 21 al 27 settembre porta nella Capitale oltre 450 appuntamenti dedicati alle trasformazioni che stanno già ridisegnando società ed economia.
All’interno del programma, l’Hub “AI e Healthcare” propone un pomeriggio di incontri dedicato alle applicazioni dell’intelligenza artificiale nel mondo della salute. Il programma mette a confronto prospettive diverse, dalla gestione della salute ai sistemi di AI più avanzati, fino alla gestione dei processi e alla costruzione di un’assistenza sempre più connessa.
A moderare gli incontri sarà Irma D’Aria, direttrice di Medikea TV. Il primo appuntamento, alle 15.00, sarà dedicato a “Dalla molecola al paziente: l’AI nella gestione della salute”, con Danilo Talamo, Director Site Strategy & Transformation di AbbVie. Alle 15.45 si parlerà invece di “Agentic AI in ambito medico: quali percorsi?”, con Giampaolo Pileggi, Project Manager del Biomedical AI Group di NEC Laboratories.
Il confronto proseguirà con “Cloud Care One – Connected Healthcare”, alle 16.45, con Diego Facchini, Founder & CEO di Data-Driven.Ai, e con “Processi che pensano: come l’AI trasforma la gestione in ambito Healthcare”, alle 17.15, insieme a Marco Gabellone, Direttore Commerciale di Gamma Informatica.
Un programma che attraversa quindi diversi livelli dell’innovazione sanitaria: dalla ricerca e dalla gestione della salute fino ai dati, ai servizi connessi e ai processi organizzativi integrati con l’intelligenza artificiale.
Roma diventa un laboratorio sul futuro
Il tema dell’Healthcare si inserisce in un programma molto più ampio. La quarta edizione della Rome Future Week riunisce infatti oltre 450 eventi in sette giorni, distribuiti in diversi luoghi della Capitale, coinvolgendo imprese, istituzioni, università, scuole, startup, centri di ricerca, professionisti e comunità.
Intelligenza artificiale, Space Economy, salute e prevenzione, sostenibilità, cinema, infrastrutture digitali, lavoro, formazione, accessibilità e nuovi modi di abitare sono alcune delle traiettorie attraversate dalla manifestazione.
Il filo conduttore dell’edizione 2026 è “Materia Prima”: persone, competenze, conoscenza, idee e relazioni come elementi da cui prendono forma i processi di trasformazione. Un approccio che porta il discorso sul futuro oltre la sola innovazione tecnologica, mettendo al centro anche le competenze necessarie per governarla e le relazioni tra mondi diversi.
Dalla salute alla città del futuro
Accanto all’AI applicata alla salute, la settimana dedica spazio alla Space Economy, alle infrastrutture digitali, alla transizione energetica e alla sostenibilità, ma anche alla formazione, alle nuove professioni e alle competenze richieste dai cambiamenti tecnologici.
Non mancano inoltre iniziative dedicate alle nuove generazioni e alla prevenzione, come The Prevention Code, che coinvolge gli under 30 nella progettazione di nuovi linguaggi per parlare di benessere e corretti stili di vita, e appuntamenti dedicati all’accessibilità digitale, all’abitare e alla rigenerazione urbana.
La caratteristica della Rome Future Week è proprio questa dimensione diffusa: non un unico luogo o un unico settore, ma una città attraversata da temi, competenze e prospettive differenti. E in questo percorso anche la salute diventa uno dei territori in cui osservare più da vicino come le tecnologie stanno cambiando il presente e come potranno contribuire a costruire quello che verrà.



