Smontata, ridotta in granuli di plastica rigenerata, e poi rinata come oggetto di uso comune. È il percorso che Novo Nordisk ha immaginato per le penne preriempite per iniezione, dispositivi usati quotidianamente da milioni di pazienti con diabete, obesità e disturbi della crescita, grazie al programma ReMed, che in occasione dell’Earth Day 2026 ha annunciato la propria espansione a livello nazionale. Dopo una fase pilota avviata nel 2024 in Emilia-Romagna, Piemonte e Lombardia, che ha permesso di raccogliere oltre 1,5 tonnellate di dispositivi, il progetto entra infatti oggi in una fase più ampia che arriva a coinvolgere 6 regioni, 14 città e oltre 680 farmacie su tutto il territorio nazionale. Alle città della sperimentazione si aggiungono ora Roma, Milano, Bari e Napoli, oltre a Rimini, Modena, Ferrara, Imola e Cuneo, con l’obiettivo è raggiungere una copertura capillare entro la fine del 2027. Il progetto è realizzato in collaborazione con ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e come ha spiegato Gaetano Manfredi, Presidente ANCI e Sindaco di Napoli, permette di “trasformare un dispositivo medico da potenziale rifiuto a nuova risorsa”.
Il ciclo di recupero
Il recupero inizia quando il paziente consegna la penna usata, priva di ago, nella farmacia aderente al programma. I partner territoriali ritirano i dispositivi ogni quattro mesi e li trasferiscono nei centri di stoccaggio e, una volta l’anno, Novo Nordisk spedisce il materiale raccolto in Danimarca, dove completa il processo industriale di riciclo trasformando le penne monouso, che sono oggi riciclabili fino all’85% del loro contenuto, in plastica rigenerata da cui potranno poi nascere oggetti di uso comune come sedie e complementi d’arredo.
Le farmacie sono il perno del sistema, e il loro ruolo va oltre la semplice logistica. “I farmacisti sono sempre più protagonisti della sostenibilità perché presidiano la prossimità e accompagnano i cittadini verso comportamenti virtuosi”, ha spiegato Andrea Mandelli, Presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI). “Promuovere una gestione responsabile dei dispositivi significa agire concretamente sulla tutela della salute e dell’ambiente. La partecipazione dei farmacisti al progetto contribuisce a una diffusione capillare della cultura della sostenibilità, che parte dai gesti quotidiani e coinvolge l’intera comunità.”
Salute e sostenibilità come obiettivo comune
ReMed si inserisce nella strategia globale “Circular for Zero” di Novo Nordisk, che punta a raggiungere zero emissioni nette di CO₂ lungo l’intera catena del valore entro il 2045. Ma il programma è anche l’occasione per rilanciare un messaggio più ampio sul rapporto tra cura della persona e cura dell’ambiente.
“Salute e ambiente sono strettamente interconnessi: molte malattie croniche, come il diabete, sono influenzate da fattori che vanno oltre il sistema sanitario”, ha sottolineato Jens Pii Olesen, General Manager di Novo Nordisk Italia. “Per questo prendersi cura delle persone significa anche ridurre l’impatto ambientale delle cure. ReMed è parte della nostra strategia globale e nasce dalla collaborazione con istituzioni, territori, professionisti sanitari e pazienti: solo attraverso un’azione condivisa possiamo costruire un futuro più sostenibile per la salute delle persone e del pianeta.”
Sul piano istituzionale, l’iniziativa ha ricevuto il sostegno dell’On. Giorgio Mulè, Vicepresidente della Camera dei Deputati, che ha definito ReMed un esempio concreto di come la collaborazione tra pubblico e privato generi “valore concreto per ambiente, salute e comunità”, aggiungendo: “L’economia circolare applicata alla salute trasforma i rifiuti in risorsa. Ora serve continuità e un quadro che accompagni progetti scalabili”.



