Le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 non sono solo sport e grandi eventi, ma anche un banco di prova per la salute pubblica. Con l’arrivo di atleti, staff e milioni di spettatori, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) ha pubblicato una serie di raccomandazioni pratiche per ridurre il rischio di infezioni e tutelare il benessere di chi parteciperà ai Giochi, sugli spalti o fuori dalle competizioni.
Vaccini: il primo livello di protezione
Il punto di partenza indicato dall’Ecdc è la prevenzione vaccinale. L’invito è a “verificare lo stato vaccinale tuo e dei tuoi figli” e a consultare il medico per valutare eventuali richiami o vaccinazioni previste dal calendario nazionale.
Particolare attenzione viene riservata al morbillo: “Sono stati segnalati casi di trasmissione ed epidemie di morbillo a livello globale. Il morbillo è presente anche in Europa, Italia inclusa”. Per questo l’Ecdc raccomanda di assicurarsi di aver completato la vaccinazione Mpr (morbillo-parotite-rosolia), programmando l’immunizzazione “almeno due settimane prima del viaggio”.
Infezioni respiratorie: rischio stagionale da non sottovalutare
Durante i mesi invernali, e in contesti affollati come quelli olimpici, le infezioni respiratorie restano tra le più diffuse. L’Ecdc ricorda che “sono comuni, soprattutto durante l’inverno, e a volte possono essere gravi”, in particolare per anziani, persone con patologie croniche, donne in gravidanza e bambini piccoli.
La protezione passa anche dalla vaccinazione contro influenza stagionale, Covid-19 e virus respiratorio sinciziale, oltre a comportamenti quotidiani ormai consolidati: evitare contatti ravvicinati con persone malate, lavarsi spesso le mani, non toccarsi occhi, naso e bocca.
In presenza di sintomi come tosse, febbre o mal di gola, l’Ecdc consiglia misure di responsabilità individuale: “copritevi naso e bocca quando tossite o starnutite; se possibile, resta a casa o nella tua camera d’albergo; indossa una mascherina in ambienti affollati”.
Sicurezza alimentare e idrica: attenzione anche a tavola
Un capitolo specifico è dedicato alla sicurezza di acqua e alimenti. L’Ecdc rassicura sul fatto che “l’acqua del rubinetto in Italia è potabile”, ma invita a non abbassare la guardia sui cibi.
Gli alimenti contaminati, ricorda l’agenzia europea, “possono avere un aspetto, un sapore o un odore normali”, e le infezioni gastrointestinali possono variare da forme lievi a quadri molto seri. Le regole sono semplici ma fondamentali: consumare cibi ben cotti, lavare o sbucciare frutta e verdura, evitare alimenti deperibili lasciati a temperatura ambiente per più di due ore e lavarsi spesso le mani, preferibilmente con acqua e sapone.
Mst: prevenzione anche fuori dagli stadi
Tra i temi affrontati anche quello delle infezioni sessualmente trasmissibili (Mst). L’Ecdc sottolinea che in Europa sono diffuse clamidia, gonorrea e sifilide, ma anche infezioni come Hiv, epatiti virali e Mpox possono essere trasmesse durante i rapporti sessuali.
“È importante proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili”, ribadisce l’agenzia, raccomandando l’uso del preservativo, il confronto con il medico sulle strategie preventive più adeguate – inclusa la profilassi pre-esposizione (PrEP) per l’Hiv – e il ricorso ai test in caso di rapporti non protetti o partner multipli.
Assistenza sanitaria: cosa sapere prima di partire
Infine, l’Ecdc segnala che la Regione Lombardia ha attivato un portale dedicato ai Giochi Invernali 2026, con informazioni sui servizi di emergenza, sull’assistenza non urgente e sull’accesso ai farmaci, disponibili anche in lingua inglese. I cittadini dell’Unione Europea potranno inoltre usufruire dell’assistenza sanitaria necessaria tramite la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (Team).
Un promemoria utile per vivere l’esperienza olimpica in sicurezza, ricordando che la prevenzione resta il miglior alleato della salute, anche sugli spalti.



