L’inattività fisica aumenta fino al 30% il rischio di morte ed è tra i principali fattori di rischio per lo sviluppo di tumori e malattie cardiovascolari. È da questa evidenza che nasce la nuova fase di InFormaTeen, il progetto promosso dalla Federazione degli Oncologi, Cardiologi ed Ematologi (FOCE), che arriva alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 con l’obiettivo di educare i più giovani a stili di vita corretti e duraturi.
La “fase invernale” dell’iniziativa è stata presentata il 7 febbraio 2026 a Milano, nella sede di Casa Italia, e accompagnerà l’intero periodo olimpico con attività informative, materiali educativi e una forte presenza online. Il messaggio è chiaro: lo sport non è solo competizione, ma uno strumento fondamentale di prevenzione, una vera e propria “medicina dei sani”.
Sedentarietà e rischio di malattia: i numeri che preoccupano
I dati scientifici indicano che la sedentarietà è responsabile di circa un terzo delle malattie cardiache e fino a un quarto dei tumori della mammella e del colon. Le persone inattive hanno un rischio di mortalità fino al 30% più elevato rispetto a chi pratica regolarmente attività fisica.
Eppure, basterebbero circa 30 minuti al giorno di movimento a intensità moderata, nella maggior parte dei giorni della settimana, per ottenere benefici significativi sulla salute. Nonostante ciò, la sedentarietà resta molto diffusa, soprattutto tra bambini e adolescenti, proprio nella fase della vita in cui si costruiscono le abitudini future.
Prevenzione oncologica: lo sport come alleato
“La prevenzione delle malattie oncologiche deve iniziare da giovanissimi”, sottolinea il prof. Francesco Cognetti, Presidente di FOCE. “Viene ancora sottovalutato il ruolo positivo dello sport nell’evitare molte neoplasie mentre invece esistono prove scientifiche evidenti”.
L’attività fisica regolare contribuisce ad abbassare i livelli di ormoni e fattori di crescita coinvolti nella progressione tumorale, riduce l’insulino-resistenza e migliora la funzionalità del sistema immunitario. Chi pratica sport presenta un rischio ridotto fino al 21% di tumore della mammella, al 19% di colon-retto e stomaco, al 15% di vescica e al 12% di rene.
Cuore e vasi: benefici anche cardiovascolari
Oltre alla prevenzione oncologica, l’esercizio fisico è un pilastro della salute cardiovascolare. “L’attività fisica regolare riduce il rischio di ipertensione, malattie cardiovascolari, ictus e diabete”, evidenzia Ciro Indolfi, Presidente della Federazione Italiana di Cardiologia.
Le principali istituzioni sanitarie raccomandano almeno 150 minuti a settimana di attività moderata negli adulti e circa 60 minuti al giorno nei bambini e adolescenti. Anche molti sport invernali contribuiscono alla prevenzione cardiovascolare grazie all’elevato impegno cardiorespiratorio. Particolare attenzione viene posta al fumo, soprattutto se iniziato in età precoce, poiché rappresenta uno dei principali fattori di rischio per infarto e ictus.
Giovani e stili di vita: una sfida aperta
In Italia il 35% della popolazione è sedentaria, l’11% è obesa e il 15% consuma alcol in modo eccessivo. Tra gli adolescenti i dati restano allarmanti: il 25% è sedentario, il 21% abusa di alcol e il 10% fuma. Nel 2023 il 19% dei bambini risultava in sovrappeso, con un 9% già obeso.
Proprio per intercettare i più giovani, InFormaTeen utilizza linguaggi e canali vicini alle nuove generazioni, come il sito www.informateen.it
e il profilo TikTok dedicato, coinvolgendo testimonial sportivi e figure di riferimento.
Un’alleanza tra sanità e sport
Il progetto è promosso da FOCE insieme a CONI, FIGC e Poste Italiane, con il patrocinio del Ministero dello Sport e dei Giovani. Durante le Olimpiadi Invernali 2026 verranno distribuiti opuscoli informativi e organizzate attività educative nelle sedi delle competizioni.
“È un piacere poter ospitare un’iniziativa così importante”, afferma Marco Di Paola, Vicepresidente del CONI, sottolineando come l’educazione fisica rappresenti una leva fondamentale per migliorare la salute delle nuove generazioni.



