ViiV Healthcare Italia ha annunciato il lancio ufficiale di RHIVolution, una nuova iniziativa destinata a sostenere gli ecosistemi regionali con risorse, competenze e partnership mirate. L’obiettivo: ridurre lo stigma, migliorare l’aderenza terapeutica e trasformare l’innovazione scientifica in benefici tangibili per la salute delle persone che vivono con HIV.
Un impegno strutturato per l’innovazione e l’accesso alle cure
La piattaforma, presentata a Casa GSK a Verona, conferma l’impegno di ViiV nel sostenere l’accesso all’innovazione farmacologica, promuovere nuovi modelli di erogazione e rafforzare i servizi sanitari regionali. L’azienda intende lavorare in sinergia con istituzioni, centri clinici, ricerca e associazioni di pazienti, contribuendo al traguardo condiviso delle “zero nuove infezioni”. ViiV Healthcare, parte del gruppo GSK, è l’unica azienda al mondo interamente dedicata alla prevenzione e al trattamento dell’HIV. In Italia opera con una sede direzionale a Verona e da anni collabora stabilmente con il Servizio sanitario nazionale e le realtà territoriali.
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Una missione unica: innovazione terapeutica e responsabilità sociale
Durante l’incontro, il Presidente e Amministratore Delegato di ViiV Healthcare Italia, Vincenzo Palermo, ha sottolineato l’approccio distintivo dell’azienda:
«L’Hiv è una patologia clinicamente ben studiata, ma socialmente e terapeuticamente ancora aperta, non risolta. ViiV si distingue per la missione sociale e scientifica unica, focalizzata esclusivamente sull’Hiv. RHIVolution rappresenta proprio il nostro impegno concreto per trasformare l’innovazione in risultati sanitari tangibili: vogliamo che le terapie long-acting diventino accessibili e sostenute da percorsi assistenziali strutturati su tutto il territorio nazionale».
L’azienda intende inoltre coinvolgere i decisori pubblici affinché le risorse vengano allocate in modo mirato alla prevenzione dell’HIV e al rafforzamento delle Unità di Malattie Infettive.
RHIVolution Awards 2025: premiati 13 progetti ad alto impatto
Nel corso della giornata sono stati celebrati i 13 progetti vincitori del bando RHIVolution 2025, selezionati per il loro contributo alla prevenzione, all’aderenza terapeutica, alla qualità delle cure e all’inclusione sociale delle persone che vivono con HIV.
Cristina Zocchetti, Direttore Medico di ViiV Healthcare, ha evidenziato il ruolo strategico delle terapie long-acting: «La terapia long-acting è già oggi una realtà; lo sviluppo di formulazioni a durata sempre più lunga è la strada per ridurre progressivamente la cronicità. Abbracciare questa nuova ambizione, superando la logica del solo controllo virologico, e impegnarsi ad offrire in modo proattivo terapie innovative a quante più persone possibile è ciò che pensiamo rappresenti una gestione moderna della patologia. Siamo orgogliosi di celebrare i 13 vincitori del bando 2025, che rappresentano esempi concreti di come collaborazione, ricerca e comunità possano tradursi in programmi sostenibili, avvicinandoci all’obiettivo di zero nuove infezioni».
Investimenti mirati per un impatto strutturale
ViiV ha ricordato il proprio impegno economico e filantropico nella lotta all’HIV: oltre 20 milioni di euro investiti tra donazioni, sponsorizzazioni e volontariato dei dipendenti dalla fondazione dell’azienda, di cui circa 2 milioni solo nel 2025. Attraverso il meccanismo del payback, sono stati inoltre restituiti alle Regioni più di 250 milioni di euro, 30 milioni dei quali nel 2025.
Secondo Fabio Vecchio, Market Access, Government Affairs and Communications Director: «Investire in prevenzione e nella qualità delle cure volte a favorire l’implementazione dell’innovazione long-acting è la chiave per ridurre lo stigma e migliorare la vita delle persone con Hiv e di chi vuole prevenire l’infezione. Riteniamo fondamentale che le risorse regionali derivanti dalla nostra attività siano destinate in modo mirato alla prevenzione dell’Hiv e al potenziamento delle cure nelle unità di malattie infettive: investimenti vincolati a questi scopi possono finanziare programmi strutturali e duraturi, con impatto reale e sostenibile verso l’obiettivo ‘zero nuove infezioni’».
di Giulia Ippolito



