Ricordati di stare bene. È questo il nome della campagna – lanciata da HappyAgeing-Alleanza Italiana per l’Invecchiamento Attivo e Federsanità – Confederazione delle Federsanità ANCI Regionali –, con lo scopo di sensibilizzare sull’aderenza terapeutica e di promuovere interventi per la salute e il benessere degli anziani. Quella dell’aderenza terapeutica è, ancora oggi, una delle questioni più urgenti e sottovalutate del sistema sanitario. A essere protagonisti di questa nuova sfida saranno i Comuni, territori concreti in cui le persone spendono la propria quotidianità.
Presentata a Roma – durante l’evento “Comuni e Comunità per l’aderenza terapeutica. Un’Alleanza per la Salute Pubblica”, con il patrocinio di ISS, ANCI e Fondazione IFEL –, l’iniziativa è stata realizzata con il contributo non condizionante del Gruppo Servier Italia e la collaborazione di ASSOFARM, Federfarma, Rete Città Sane-OMS, FAP ACLI, FNP CISL, SPI CGIL e UILP UIL.
Il costo di una scarsa aderenza terapeutica
Secondo il Rapporto OsMed 2023 dell’AIFA, solo il 50% dei pazienti con malattie cardiovascolari segue correttamente le cure prescritte. Una scarsa aderenza che, come ha detto Marcello Gemmati, Sottosegretario alla Salute: «Rappresenta una delle sfide più rilevanti per la salute pubblica, in particolare per la popolazione anziana e fragile. Garantire la continuità terapeutica non significa solo tutelare la salute dei pazienti, ma anche rendere più sostenibile il nostro Servizio Sanitario Nazionale».
In Italia, i costi provocati dalla mancata aderenza terapeutica ammontano a circa 2 miliardi di euro l’anno, tra ricoveri evitabili e spreco di farmaci. Un problema che HappyAgeing e Federsanità vogliono affrontare partendo dal basso, di territori: le amministrazioni locali saranno invitate a partecipare a una “challenge” nazionale, sviluppando iniziative mirate per sensibilizzare la popolazione over 65 e i loro caregiver. I Comuni riceveranno un kit informativo con materiali cartacei e digitali – poster, brochure, card – per comunicare in modo chiaro e accessibile i benefici di una corretta aderenza terapeutica. Le esperienze più efficaci saranno premiate nel 2026 durante un evento nazionale.
I Comuni come interlocutori, gli anziani al centro
«La campagna nasce per contrastare una vera e propria epidemia silenziosa che colpisce i nostri anziani ogni giorno – ha affermato Francesco Macchia, Direttore di HappyAgeing –. Una parte delle risorse potenzialmente recuperabili grazie a una migliore aderenza dovrebbe essere reinvestita per rendere la sanità più a misura dell’anziano, che resta il principale fruitore dei servizi».
Dello stesso parere, anche Fabrizio d’Alba, Presidente Nazionale di Federsanità, che ha evidenziato come: «La scarsa aderenza terapeutica rappresenta un tema di sostenibilità per il Servizio Sanitario Nazionale e un grave problema per la qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie. Per questo, la nostra azione parte dalle comunità locali, che rappresentano il primo punto di contatto con i cittadini e possono attivare interventi concreti ed efficaci».
Anche il settore privato partecipa attivamente. «Siamo onorati di sostenere Ricordati di stare bene, una campagna che mette al centro la salute del cittadino-paziente e valorizza la collaborazione di tutti gli attori della sanità territoriale – ha dichiarato Viviana Ruggieri, External Relations, Market Access & Regulatory Director del Gruppo Servier Italia –. È una partita sulla salute e sull’invecchiamento attivo giocata ‘in casa’ del paziente, attraverso interlocutori e canali a lui familiari».
La campagna
Ricordati di stare bene non è solo una campagna informativa, ma un movimento collettivo che punta a trasformare la consapevolezza individuale in azione sociale. L’obiettivo è costruire una vera Alleanza per l’Aderenza Terapeutica e per la Salute Pubblica, capace di coinvolgere Comuni, ASL, farmacie, medici, operatori sanitari, famiglie e caregiver, in un impegno condiviso per garantire agli anziani cure efficaci e una migliore qualità di vita.



