Da Quore a Cuore, prevenzione e informazione per le malattie cardiovascolari

Irma D’Aria, giornalista scientifica
di Manuela Sicuro
Le malattie cardiovascolari sono ad oggi la prima causa di morte in Italia, con 25 decessi ogni ora e oltre 220.000 ogni anno. Da questi dati si può capire che serve un’attenzione maggiore verso queste patologie, un’informazione più dettagliata e una comunicazione che sia più accurata tra medico di base, cardiologo e paziente. Per spiegare che la prevenzione deve diventare per tutti un gesto quotidiano, è nata a giugno scorso la campagna “Da Quore a Cuore” di Novartis, patrocinata da Fondazione Italiana per il Cuore (FIPC) e Associazione Italiana Scompensati Cardiaci (AISC).
Simbolo della campagna due mani che si incontrano per formare un cuore perfetto in un’installazione che ha trovato spazio anche nel 59° Congresso Nazionale di Cardiologia, che si è svolto nei giorni scorsi a Milano. “Un convegno come questo non è solo un’occasione di aggiornamento scientifico, ma un momento per rafforzare il legame tra ricerca, clinica e comunità. Portare un messaggio di prevenzione già all’ingresso del congresso – spiega Claudio F. Russo, Direttore del Convegno congiuntamente a Fabrizio Oliva – significa ricordare che il futuro della cardiologia si costruisce anche fuori dalle aule, con azioni concrete che parlano ai pazienti e alla società”.

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Esistono poi una serie di ostacoli che influiscono nella gestione delle patologie cardiovascolari come il tema dell’aderenza alle terapie. 1 paziente su 3 con colesterolo alto e un evento cardiovascolare pregresso, secondo una recente ricerca IQVIA per Novartis, interrompe o trascura la terapia e i controlli, rimanendo così esposto a maggiori rischi. Per non dimenticare questo aspetto la campagna “Da Quore a Cuore”, ha organizzato oltre 100 eventi in tutto il territorio nazionale e altri 40 in programma entro fine anno, con consulti gratuiti con cardiologi e medici di medicina generale. “Campagne come questa permettono di portare davvero la prevenzione nella vita quotidiana delle persone – prosegue Fabrizio Oliva, Past President Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO) – in particolare per chi ha già vissuto un problema al cuore e rischia di non dare continuità alle cure. Non basta diffondere messaggi, perché bisogna esserci fisicamente, nei luoghi in cui le persone vivono, con professionisti preparati e soluzioni concrete che aiutino a tenere sotto controllo i fattori di rischio. Per questo verranno coinvolti medici specialisti su tutto il territorio, così da garantire una presenza capillare e competente”.

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Tra i fattori da non sottovalutare all’interno di una corretta prevenzione c’è sicuramente il colesterolo alto, che insieme al dialogo aperto tra medico e paziente e l’importanza dell’aderenza alle terapie, resta fondamentale per un percorso di cura efficace. “Il colesterolo LDL resta il nemico più insidioso ma modificabile nella prevenzione delle recidive cardiovascolari. Ancora oggi 8 pazienti su 10 non raggiungono i valori raccomandati e mantenere i livelli di LDL entro i limiti raccomandati abbassandone in modo importante – precisa Gianfranco Sinagra, Presidente Eletto della Società Italiana di Cardiologia (SIC) – è essenziale per ridurre il rischio di recidive e complicanze. Il nostro obiettivo è affiancare persone e medici in un percorso che, partendo dall’informazione e grazie al supporto dell’innovazione terapeutica, porti davvero all’azione”.

 

UN PROGRAMMA EDUCATIVO ARRICCHITO DA UNA NUOVA NEWSLETTER

Le persone ad alto rischio cardiovascolare, quelle che hanno già avuto un evento acuto e quelle che non riescono a seguire correttamente il percorso di cura, potranno avere un incontro gratuito con uno specialista cardiologo e ritirare materiale informativo, attraverso al sito ufficiale “Ascolta il tuo battito” o la pagina Facebook. Oltre ai contenuti già disponibili, è ora possibile attivare la newsletter dedicata, che offre aggiornamenti regolari, consigli personalizzati e strumenti pratici per affrontare con consapevolezza il proprio percorso di cura (scopri come clicca qui)

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Si occupa da anni di salute, medicina, prevenzione e innovazione scientifica, con particolare attenzione alla qualità dell’informazione medico-scientifica e alla divulgazione. Firma gli articoli di Salute per Repubblica e ha maturato esperienze anche in Rai con cui continua a collaborare.