Deciso cambio di passo nella gestione del diabete di tipo 1. L’azienda italiana Movi SpA – in collaborazione con Tandem Diabetes Care – ha lanciato Tandem t:slim X2 con tecnologia Control-IQ, un sistema ibrido a circuito chiuso, che combina una pompa per insulina, un sensore per il monitoraggio continuo della glicemia e un algoritmo che modula automaticamente l’infusione basale in risposta ai valori glicemici.
Solitamente diagnosticato nell’infanzia, il diabete di tipo 1 è caratterizzato dall’incapacità del pancreas di produrre insulina, un ormone necessario per regolare i livelli di glucosio nel sangue. Chi ne è colpito deve quindi assumerla per via iniettiva o tramite microinfusori, ma stabilirne il giusto livello (evitando stati di ipo o iperglicemia) non è semplice: il nuovo sistema Movi può semplificare questo compito, aiutando i pazienti nella quotidianità.
Il sistema Tandem t:slim X2: le novità per il futuro
A breve, il sistema compirà un importante salto evolutivo, diventando ancora più avanzato, accessibile e flessibile. Verranno introdotte quattro innovazioni, quali una app mobile per la gestione della terapia insulinica (inclusa l’erogazione dei boli direttamente da remoto), una nuova piattaforma di gestione dati (Tandem Source), capace di sincronizzare automaticamente i dati con il cloud, permettendo ai medici la consultazione in tempo reale, e l’aggiunta del sensore FreeStyle Libre 3 Plus di Abbott, con cui aumenterà l’interoperabilità.
L’innovazione più significativa sul piano clinico sarà il nuovo algoritmo Control-IQ+, che renderà il sistema utilizzabile anche nei bambini a partire dai due anni di età e in pazienti con fabbisogni insulinici molto bassi o molto alti.
La voce degli esperti
«La vera innovazione è permettere a chi convive con il diabete di sentirsi finalmente libero e uguale agli altri – afferma la dottoressa Daniela Bruttomesso, diabetologa presso l’Azienda Ospedale Università di Padova –. L’obiettivo finale è semplice, ma rivoluzionario: liberare la persona con diabete dal pensiero costante della gestione della malattia. Avere la possibilità di scegliere la tecnologia più adatta, usare dispositivi discreti, intuitivi e interoperabili, ricevere una formazione personalizzata e un adeguato supporto psicologico sono elementi fondamentali». Enrico Ceribelli, direttore della Business Unit Biosystem di Movi SpA, conferma: «Le nostre innovazioni segnano una svolta significativa nella gestione del diabete di tipo 1. Per noi innovare significa offrire maggiore libertà e sicurezza ai pazienti e strumenti più efficienti ai medici».
Il nuovo sistema si conferma tra i pochi dispositivi Advanced Hybrid Closed Loop (AHCL) in grado di automatizzare non solo la modulazione della basale, ma anche l’erogazione dei boli correttivi. Oggigiorno, è l’unico ad affiancare questa funzionalità a una gestione da remoto via app e alla compatibilità con più sensori CGM, in un ecosistema completamente integrato.



