Emicrania. In arrivo il primo anti-CGRP orale di Pfizer

Lavinia Sdoga

L’emicrania non è un semplice mal di testa, ma una patologia neurologica, cronica e altamente impattante sulla qualità di vita di chi ne soffre. Tra le principali cause di disabilità nel mondo, in Italia colpisce 6 milioni di persone, per un impatto socio-economico di circa 20 miliardi di euro annui (di cui il 93% legato alla perdita della produttività).
Oltre alla salute, l’emicrania condiziona pesantemente anche la vita personale e professionale. «È una delle condizioni croniche più diffuse e invalidanti, che troppo spesso viene ridotta a un semplice mal di testa – dice Roberto Pancaldi, HR Director di The Adecco Group Italia –. Quasi otto persone su dieci affermano che ha avuto un impatto negativo sulla loro carriera. Serve impegno per garantire a questi pazienti maggiori (e più efficaci) opzioni terapeutiche».
Un impegno che oggi, grazie al lavoro di Pfizer, sembra essersi concretizzato in realtà. Durante l’evento “Dissolvi l’emicrania” – organizzato da Pfizer – è stato annunciato l’arrivo in Italia di Vydura (Rimegepant), primo e unico anti-CGRP orale approvato e rimborsato sia per il trattamento acuto sia per la prevenzione dell’emicrania episodica.

Rimegepant: una nuova fase terapeutica
Grazie all’arrivo di questo nuovo farmaco, il trattamento dell’emicrania entra in una nuova fase terapeutica, più flessibile e centrata sul paziente. Un passo che non elimina la malattia, ma che può cambiare radicalmente la quotidianità di milioni di persone (in Italia e nel mondo).
«Rimegepant rappresenta un grande passo avanti nella cura dell’emicrania, perché consente una duplice azione: trattamento acuto e prevenzione – spiega Piero Barbanti, Presidente dell’Associazione Italiana per la Lotta contro le Cefalee (AIC) –. Interrompe rapidamente la cascata del dolore e, se assunto regolarmente, riduce frequenza e intensità degli episodi».
Cristina Tassorelli, Direttrice del Headache Science & Neurorehabilitation Center (Fondazione Mondino), conferma: «La formulazione oro-disperdibile favorisce un’elevata aderenza e porta benefici clinici, funzionali e relazionali. Offre un’opzione semplice, efficace e senza iniezioni, con un impatto diretto sulla qualità della vita».
Un grande passo avanti per sensibilizzare sull’importanza dell’emicrania, affinché venga riconosciuta come una patologia seria, cronica e altamente compromettente.

Emicrania: impatto psicologico e trattamento terapeutico
Convivere con l’emicrania significa affrontare quotidianamente varie forme di dolore: fisico – intenso e invalidante – ma anche psicologico, con la paura costante degli attacchi e la frustrazione di non essere creduti. «In questa malattia entra con forza il tema della stigmatizzazione e della solitudine – ha affermato Alessandra Sorrentino, Presidente dell’Associazione Alleanza Cefalalgici (Al.Ce) –. Renderla visibile significa restituire dignità, ascolto e cure tempestive a chi ne soffre».
Farlo è necessario, soprattutto perché l’emicrania – nonostante la sua non adeguata considerazione – è, in realtà, una malattia grave (sotto più punti di vista). «É una cefalea primaria, una patologia neurologica non legata ad altre malattie, caratterizzata da attacchi ricorrenti e dolorosi che possono essere accompagnati da sintomi accessori – ha spiegato Alessandro Padovani, Presidente della Società Italiana di Neurologia (SIN) –. Il trattamento clinico richiede due approcci distinti: quello acuto e quello preventivo. Un intervento tempestivo è fondamentale per ridurre il rischio di cronicizzazione».

Emicrania: sintomatologia e cause
L’emicrania si manifesta con attacchi ricorrenti di dolore pulsante – spesso localizzato a un solo lato della testa – che possono durare dalle 4 alle 72 ore e sono accompagnati da sintomi come nausea, vomito, sensibilità alla luce e ai suoni. In circa un terzo dei pazienti compare anche l’aura, una serie di disturbi neurologici transitori – visivi, sensitivi o del linguaggio – che precedono o accompagnano la cefalea. Le sue cause sono complesse e multifattoriali: predisposizione genetica, fattori ambientali e comportamentali, stress, cambiamenti ormonali, alterazioni del sonno.

Farmaci anti-CGRP: cosa sono
I farmaci anti-CGRP (anticorpi monoclonali e gepanti) sono una terapia innovativa per il trattamento dell’emicrania, che agisce bloccando il Peptide Correlato al Gene della Calcitonina (CGRP), una sostanza coinvolta nella dilatazione dei vasi sanguigni e nella trasmissione del dolore. Bloccando il CGRP, si riduce l’infiammazione e la propagazione del dolore, diminuendo la frequenza e l’intensità degli attacchi emicranici.

 

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