Emicrania. Approvata nuova terapia per il trattamento acuto e in profilassi

Lavinia Sdoga

L’emicrania è una malattia diffusa e complicata, ma ancora molto (troppo) sottovalutata. Oggi, però, è stato fatto un grande un passo in avanti: l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) ha autorizzato la rimborsabilità di Rimegepant, antagonista orale del recettore del peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP). Si tratta di un farmaco utile sia per il trattamento acuto dell’emicrania con o senza aura, sia per la terapia preventiva di emicrania episodica negli adulti. «La rimborsabilità di Rimegepant rappresenta un significativo progresso nella gestione dell’emicrania – dichiara Barbara Capaccetti, Direttore Medico di Pfizer in Italia –. Questa patologia, anche se spesso trascurata e sotto trattata, comporta invece notevoli disabilità. Siamo orgogliosi di offrire una nuova opzione terapeutica che potrà migliorare la qualità della vita delle persine che ne soffrono».

Cos’è Rimegepant
Rimegepant è oggi il primo e unico anti CGRP orale approvato in Italia, sia per il trattamento acuto che per la profilassi dell’emicrania. Può essere utilizzato come trattamento sintomatico – se assunto al bisogno durante gli attacchi – ma anche come profilassi dell’emicrania, se preso continuativamente a giorni alterni.
Il dosaggio disponibile (nonché la dose massima) è di 75 mg in compresse oro-disperdibili.
L’approvazione è arrivata a seguito dei risultati emersi dallo studio registrativo di fase 3 – pubblicato su Lancet – che dimostrano come una singola dose di Rimegepant riduca il dolore e i sintomi associati all’emicrania già dopo due ore dall’assunzione.
Un altro studio (sulla prevenzione) – pubblicato anch’esso su Lancet – ha invece rivelato che il farmaco, se assunto a giorni alterni, riduce il numero di episodi mensili di emicrania, nelle settimane tra la nona e la dodicesima nelle dodici di trattamento. Questa diminuzione si è mantenuta per dodici mesi in chi ha proseguito la terapia.
Dunque, una singola dose di Rimegepant può alleviare rapidamente l’emicrania e i sintomi associati, mentre l’assunzione a giorni alterni può ridurre significativamente gli attacchi.

Lo studio Gainer
L’efficacia e la sicurezza di Rimegepant è stata confermata anche dallo studio Gainer che, realizzato in Italia, ha coinvolto 103 partecipanti – dei quali il 75,7% con emicrania cronica e il 24,3% con emicrania episodica –, molti dei quali non avevano tratto beneficio dai precedenti trattamenti.
L’endpoint primario dello studio era la libertà dal dolore a due ore dalla somministrazione, valore raggiunto dal 44,7% dei partecipanti. Ulteriori esiti positivi riscontrati sono stati la libertà dal dolore a un’ora dalla somministrazione e fino a 48h e dal sintomo più fastidioso (56,3%).

I numeri dell’emicrania
L’emicrania rappresenta una delle principali cause di disabilità nel mondo. In Europa, a soffrirne è un individuo su dieci. Nel nostro Paese – come attestano i dati del Registro Italiano dell’Emicrania, coordinato dall’IRCCS San Raffaele di Roma e utilizzato dall’AIFA – sono circa 6 milioni le persone affette da questa patologia, in particolare donne tra i 25 e i 55 anni.
L’emicrania impatta significativamente sulla produttività lavorativa e sulla qualità della vita di chi ne soffre. Lo scorso anno, le diagnosi di emicrania cronica – che rappresentano il 10-15% dei casi – sono aumentate, anche se la forma episodica resta la più comune. Dato ancor più grave, il 40% dei pazienti non risponde adeguatamente ai trattamenti di prima linea.

 

di Lavinia Sdoga

 

 

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