Un passo storico per la salute pubblica: l’Italia potrebbe diventare il primo Paese al mondo ad avere una legge nazionale sull’obesità. La Camera dei Deputati ha appena approvato la proposta di legge n.741, presentata dall’On. Roberto Pella, che riconosce l’obesità come una vera e propria malattia e ne inserisce la prevenzione e la cura nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), a carico del Servizio Sanitario Nazionale.
Si tratta di un cambio di paradigma: dalla stigmatizzazione alla presa in carico, con un approccio integrato che include prevenzione, cura, educazione alimentare e sensibilizzazione sociale. Una risposta concreta a un’emergenza che riguarda oltre 6 milioni di adulti con obesità e un altro 40% in sovrappeso, senza contare i bambini: quasi 1 su 3 in Italia ha problemi di peso.
Alla legge si affianca anche un altro tassello fondamentale: un Fondo dedicato alla cura e prevenzione dell’obesità, inserito nella Legge di Bilancio, con risorse che andranno a sostenere programmi educativi, sportivi, scolastici e sanitari, coinvolgendo territori, scuole, famiglie e operatori.
“Riconoscere l’obesità come malattia significa finalmente trattarla con la serietà e il rispetto che merita,” ha dichiarato l’On. Pella, ringraziando il Parlamento, il Governo e i colleghi di Forza Italia per il supporto, ricordando anche l’impegno del Presidente Berlusconi, da sempre vicino a questo tema.
La legge, composta da 6 articoli, delinea l’inserimento delle cure nei LEA, i fondi dedicati a prevenzione, educazione alimentare e promozione dello sport, l’istituzione di un Osservatorio nazionale sull’obesità, campagne contro stigma e discriminazione e investimenti nella formazione degli operatori sanitari.
Adesso si attende l’approvazione definitiva del Senato. Se confermata, l’Italia sarà pioniera in Europa nel riconoscere l’obesità come emergenza sanitaria da affrontare con strumenti concreti, continui e integrati.
“L’approvazione di una legge, la prima al mondo, che riguarda la salute delle persone che vivono con obesità è molto importante, perché finalmente viene lanciato un chiaro messaggio a tutela di queste persone – dichiara Iris Zani Presidente di Amici Obesi e di FIAO – Federazione Italiana Associazioni Obesità, in merito all’approvazione da parte dell’Aula della Camera dei deputati della proposta di legge di iniziativa dell’on. Roberto Pella su “Disposizioni per la prevenzione e la cura dell’obesità” – Il messaggio è quello che non si tratta di un atteggiamento sbagliato nei confronti del cibo, né di una condizione di esclusiva responsabilità del paziente, ma di una malattia, che come tale va affrontata”.
“L’approvazione di una legge come questa – prosegue Iris Zani – significa assicurare ai pazienti un accesso migliore alle cure e garantire finanziamenti che nei prossimi anni permettano di gestire in modo autonomo le azioni di prevenzione che vanno effettuate, in particolare sulla popolazione più giovane e quindi a livello scolastico, e soprattutto poter effettuare campagne di sensibilizzazione, sia verso i pazienti, che spesso non sono consapevoli di avere un problema e di dover chiedere aiuto, sia verso la collettività, per meglio comprendere questa malattia, che fino ad ora troppo spesso non era considerata tale”.
“Il risultato raggiunto oggi, che è molto importante, – conclude la Presidente di Amici Obesi – sicuramente non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Dopo l’approvazione da parte della Camera, attendiamo ora quanto prima la votazione in Senato per completare l’iter di approvazione. Poi bisognerà iniziare a lavorare sulla programmazione delle azioni da mettere in atto, ma soprattutto sulla richiesta fattiva dell’inserimento nei Lea di tutte quelle prestazioni di cui necessita un paziente come quello con obesità, che va curato su un piano multidisciplinare. Auspichiamo infine, altrettanto celermente, il riconoscimento dell’obesità come malattia cronica con approvazione del Piano Nazionale Cronicità, un passo fondamentale per lo sviluppo di un sistema di prevenzione e accesso alle cure più efficace e per una gestione omogenea su tutto il territorio nazionale”.



