Permettere alle aziende farmaceutiche di misurare e definire il proprio impatto ESG (ambientale, sociale e di governance), includendo la percezione dei pazienti e degli stakeholder che le rappresentano. È questo lo scopo del nuovo strumento sviluppato da PatientView, gruppo di ricerca che, da oltre tredici anni, si occupa di studiare la reputazione aziendale delle industrie farmaceutiche, agendo concretamente per incrementarne i risultati.
Uno strumento che arriva come “risposta” all’obbligo normativo – chiamato Valutazione della Doppia Materialità (DMA), introdotto dall’Unione Europea nel 2025 – che impone alle aziende (di qualsiasi settore) di misurare e riportare il loro impatto ESG sui propri stakeholder. Poiché gli stakeholder principali dell’industria farmaceutica sono i pazienti, PatientView ha scelto di ascoltare proprio le loro voci.
Il nuovo toolkit, infatti, quantifica le opinioni dei pazienti sulle pratiche ESG, sia in generale – cioè in relazione all’intera industria farmaceutica –, che in particolare – cioè in merito ad alcune aziende farmaceutiche di grandi e piccole dimensioni.
Lo studio di PatientView
Per costruire il toolkit in oggetto, PatientView ha somministrato un questionario – basato su precedenti ricerche e costruito con il contributo di alcune aziende farmaceutiche – a 701 gruppi di pazienti, tra ottobre e novembre 2024. Partendo dalle risposte raccolte, sono stati identificati otto indicatori utili a misurare l’efficacia delle aziende farmaceutiche nell’ambito ESG, sulla base dei quali sono state analizzate quindici industrie, tra cui AstraZeneca, Bristol Myers Squibb, Novartis, Pfizer, Eli Lilly. PatientView ha prodotto due classifiche per ciascuna azienda: la prima basata sulle opinioni dei gruppi di pazienti che avevano familiarità con l’industria, mentre l’altra sulle opinioni di coloro che collaboravano con l’azienda.
Principali risultati dello studio
Molti gli aspetti messi in luce dallo studio di PatientView. Tra i più rilevanti, il forte interesse mostrato dai partecipanti per il tema ESG, tant’è che più della metà degli intervistati ha affermato che uno dei criteri guida per la scelta di collaborare con un’azienda farmaceutica è proprio la considerazione delle sue attività ESG. La maggioranza dei gruppi di pazienti ha dichiarato che considera importanti tutti e tre gli aspetti dell’ESG (Ambientale, Sociale e di Governance).
L’indagine di PatientView ha anche rilevato una situazione particolare negli Stati Uniti, in cui (in confronto all’Europa occidentale) c’è una maggiore diffidenza verso questa tematica, tant’è che al sondaggio hanno partecipato solo una piccola percentuale di pazienti americani.
Industria farmaceutica e ESG: le istanze dei pazienti
L’attenzione agli standard ESG è ormai diventata priorità assoluta di tutte le aziende, comprese quelle del settore farmaceutico. Quest’impegno, però, non è sempre e del tutto riconosciuto dai pazienti, che invece chiedono di fare di più: maggiore accesso alle cure, miglioramento della qualità dei servizi, riduzione delle disuguaglianze sanitarie. L’indagine condotta da PatientView ha rivelato che quattordici (dei 701 gruppi di pazienti interpellati) considerano l’ESG un tema non rilevante per loro, soprattutto a causa della mancanza di collaborazione diretta con l’industria farmaceutica. Questo dato suggerisce che, sebbene il tema ESG sia riconosciuto come importante, il modo in cui viene percepito e comunicato dalle aziende farmaceutiche non è del tutto efficace.
di Lavinia Sdoga


