One Brain, il nuovo Intergruppo parlamentare per la tutela dei disturbi mentali e neurologici

Irma D’Aria, giornalista scientifica
di Lavinia Sdoga

“One Brain – per la salute delle persone con disturbi mentali e neurologici“. Questo il nome dell’Intergruppo parlamentare nato con l’obiettivo di tutelare, favorire e supportare la cura delle persone con patologie psichiatriche e cerebrali. «Lo Stato ha il dovere di garantire ai propri cittadini i più alti standard in termini di diagnosi, accesso e cura – spiega l’onorevole Annarita Patriarca, promotrice dell’Intergruppo –. OneBrain vuole sensibilizzare e stimolare un dialogo profondo sul tema delle malattie mentali e cerebrali, intervenire negli ambiti della programmazione sanitaria e della prevenzione, potenziare gli investimenti e migliorare la presa in carico dei pazienti». «È necessario che l’Italia consideri prioritaria la ricerca sul cervello – aggiunge Monica DiLuca, presidente della Società Italiana di Neuroscienze (SINS) –. Il costo sociale dei disturbi cerebrali e la loro rilevanza per la salute pubblica sono altissimi: è una sfida che va affrontata».

I numeri in Italia: quante persone ne soffrono?
Nel mondo le malattie neurologiche e psichiatriche rappresentano una tra le principali cause di disabilità, ed è lo stesso anche in Italia. Pur presentando alcune peculiarità legate al sistema sanitario e al contesto demografico, nel nostro Paese i disturbi seguono le tendenze globali. Il Manifesto One Brain, One Health – promosso dalla Società Italiana di Neurologia – riporta che, nel nostro Paese, la depressione colpisce circa il 6% della popolazione adulta italiana, la schizofrenia lo 0,4% – ovvero circa 245.000 persone –, i disturbi del sonno affliggono oltre 12 milioni di persone e l’emicrania più di 7 milioni. E ancora, oltre un milione di adulti convive con forme di demenza, mentre l’ictus – che registra ogni anno 180.000 nuovi casi – lascia più di 800.000 pazienti con disabilità gravi. Circa 400.000 italiani sono affetti da Parkinson.

La necessità di un impegno congiunto
Il trattamento di questi disturbi – che impattano notevolmente sulla qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie – rappresenta una sfida significativa per il sistema sanitario nazionale, poiché necessita di un approccio integrato e multidisciplinare e di interventi mirati per prevenzione, diagnosi e riabilitazione. «La sinergia tra la neurologia e la psichiatria non è solo auspicabile, ma necessaria – dice in tal senso Giuseppe Nicolò, direttore del Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze Patologiche della ASL Roma 5 –. L’integrazione tra mente e cervello giova sulla salute e sull’assistenza dei pazienti». È concorde Alessandro Padovani, presidente della Società Italiana di Neurologia (SIN): «L’iniziativa dell’Intergruppo OneBrain porta al centro del dibattito la necessità di un piano per la salute del cervello che coniughi ricerca, formazione e prevenzione per contrastare le malattie psichiatriche e neurologiche nelle varie fasi di vita, dall’infanzia alla terza età». Scopo di OneBrain, infatti, è favorire il dialogo tra le istituzioni, sensibilizzare l’opinione pubblica e rafforzare la collaborazione con le Associazioni di Pazienti e i principali esperti italiani nei campi della neurologia e della psichiatria. «È un luogo di incontro tra decisori politici ed esperti del settore – sottolinea Gemma Calamandrei, direttrice del Dipartimento di Neuroscienze dell’Istituto Superiore di Sanità – dove si possono concretizzare strategie di promozione e prevenzione della salute del cervello e sostenere approcci integrati di sanità pubblica».

La riduzione dello stigma come scopo dell’Intergruppo
Gli obiettivi di OneBrain sono diversi: stanziare maggiori finanziamenti per la ricerca, garantire percorsi di cura omogenei sull’intero territorio nazionale, incrementare la conoscenza di queste patologie e ridurre lo stigma che spesso le accompagna. Infatti, come spiega Ketty Vaccaro, responsabile ricerca biomedica e salute del Censis: «Il benessere mentale è ormai percepito come un obiettivo irrinunciabile dalla maggior parte degli italiani. Ma, se da una parte appare sdoganata la ricerca di un aiuto psicologico – si pensi alle oltre 400mila domande del 2024 per il bonus psicologo – dall’altra, molte malattie neurologiche e mentali sono ancora spesso segnate dallo stigma. I pazienti pagano le risposte di servizi insufficienti, il che sfocia in una delega assistenziale alla famiglia che è penalizzante e insostenibile: OneBrain rappresenta una soluzione per tutto ciò».

 

 

 

 

 

 

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Si occupa da anni di salute, medicina, prevenzione e innovazione scientifica, con particolare attenzione alla qualità dell’informazione medico-scientifica e alla divulgazione. Firma gli articoli di Salute per Repubblica e ha maturato esperienze anche in Rai con cui continua a collaborare.