Donanemab e lecanemab sono anticorpi monoclonali approvati in Unione Europea per alcuni pazienti con Alzheimer in fase iniziale, con disturbo cognitivo lieve o demenza lieve e patologia amiloide confermata. Somministrati per infusione endovenosa, agiscono rimuovendo le placche di beta-amiloide nel cervello e segnano un cambio di passo nella gestione della malattia, perché puntano a rallentare il declino cognitivo e funzionale e non solo a controllarne i sintomi. Con Giovanna Zamboni, Professoressa ordinaria di Neurologia presso l’Università di Modena e Reggio Emilia e neurologa presso Azienda Ospedaliero Universitaria di Modena, facciamo il punto su chi può davvero beneficiare di queste terapie, quali risultati ci si può realisticamente aspettare e perché oggi il nodo dell’accesso è già centrale per pazienti e famiglie.
Intervista di Irma D’Aria
Montaggio di Luca Pellegrini