In Italia almeno 264.000 persone convivono con malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI o IBD). Colite ulcerosa e malattia di Crohn sono patologie che colpiscono per lo più i giovani-adulti nel pieno della vita sociale e produttiva, con un impatto drammatico sulla qualità della vita, le relazioni, gli affetti e sull’autorealizzazione del paziente. Solo in Toscana queste patologie coinvolgono oltre 32.000 persone e che registrano numeri in crescita, soprattutto tra i più giovani. In questo contesto diventa sempre più centrale il ruolo dei centri specializzati e di un approccio multidisciplinare capace di accompagnare il paziente lungo tutto il percorso di cura. Proprio per questo, nel corso dell’evento “Una storia di passi avanti”, dedicato a personalizzazione, umanizzazione e innovazione nelle cure, è stata conferita una menzione di merito ai professionisti dell’Unità Operativa di Gastroenterologia dell’Ospedale di Cisanello dell’AOU Pisana, punto di riferimento per circa 2.600 pazienti e protagonista della campagna nazionale “Colite ulcerosa, IO ESCO”. Un riconoscimento che mette al centro non solo l’eccellenza clinica, ma anche un nuovo modo di prendersi cura delle persone con MICI. In questo video, le interviste ad Alessandro Armuzzi, Presidente eletto della European Crohn’s and Colitis Organisation (ECCO); Professore Ordinario di Gastroenterologia e Direttore IBD Unit presso Humanitas Research Hospital, Rozzano (MI) e Humanitas University, Pieve Emanuele (MI); e Francesco Costa, Responsabile PDTA MICI, UO di Gastroenterologia PO Cisanello-Nuovo Santa Chiara, AOU Pisana.
Interviste di Irma D’Aria
Riprese di Lavinia Labella
Montaggio di Livia Crisafi